Ca' Filissine alla svolta Il progetto sotto esame

PESCANTINA. È iniziata la procedura di impatto ambientale per la bonifica della discarica
Reggiani: «Accoglierà rifiuti inerti non pericolosi. Entro fine anno il via libera e poi chiederemo il dissequestro». Venturi: «Rispettato il programma»
11/08/2011
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La discarica di Ca' Filissine

«Siamo a un punto di svolta per la discarica di Ca' Filissine». Non ha dubbi il sindaco Alessandro Reggiani, che continua: «È iniziata alla Regione Veneto la procedura di Valutazione di impatto ambientale del progetto presentato all'approvazione, secondo i termini, entro il 31 maggio scorso. Si tratta del progetto di massima, concordato col Comitato tecnico, che comprende la bonifica del cosiddetto "Vigneto Ferrari" e la messa in sicurezza dell'attuale discarica. L'obiettivo finale è eliminare la presenza di percolato nell'impianto e togliere completamente l'inquinante rilevato al Vigneto Ferrari, per quale è stata sequestrata tutta l'area della discarica. Il lavoro svolto e tutto il procedimento saranno presentati, assieme al progetto, il 23 agosto in Provincia».
Sulla nuova destinazione di Ca' Filissine Reggiani ricorda: «La discarica accoglierà rifiuti inerti non pericolosi, non più rifiuti solidi urbani che sono stati la causa dell'attuale situazione e della formazione continua di percolato, il cui costo di smaltimento, circa 200mila euro al mese, sta gravando in modo insopportabile sugli enti pubblici. Questa nuova soluzione prospettata non provocherà più nessun tipo di disagio per le popolazioni dell'area circostante perché i rifiuti inerti speciali sono inodori e secchi. A garanzia di questo, il fatto che non verrà prodotto più né percolato, né biogas. Entro fine anno auspichiamo un'approvazione definitiva del progetto per poi presentarci alla procura della Repubblica per chiedere il dissequestro dell'impianto».
Aggiunge Fabio Venturi, assessore all'Ambiente della Provincia: «Stiamo rispettando alla perfezione il protocollo rinnovato qualche mese fa tra Comune, Provincia e Regione. Finalmente si sta vedendo una luce in fondo al tunnel. Questo progetto pare rispettare le indicazioni del Comitato tecnico e prende in considerazione anche la soluzione al problema del vigneto Ferrari con una risposta, i rifiuti inerti, a bassissimo impatto ambientale. Tutto procede secondo il programma. Le due amministrazioni comunale e provinciale sono in sintonia e molto attente al rispetto dei tempi e alla qualità del progetto. Siamo fiduciosi di una conclusione positiva del procedimento anche in tempi che ci auguriamo brevi. Ci auguriamo, infine, che questo progetto, se approvato, trovi negli organi giudiziari quell'attenzione che merita e porti finalmente al dissequestro di Ca' Filissine».

Lino Cattabianchi