A scuola di Nordic Walking per godersi l'altopiano

LA DISCIPLINA SPORTIVA. Raffaela Rosa è istruttrice diplomata ad Helsinki in Finlandia
Una tecnica di allenamento e una cura per il mal di schiena
23/07/2011
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Raffaela Rosa guida un'escursione di Nordic Walking in Lessinia

La Lessinia è tra i primi ambiti in Italia dove si è sviluppata la disciplina sportiva del nordic walking e oggi vanta la prima «national coach», istruttrice nazionale di nordic walking. Questo il riconoscimento dato ad Helsinki, in Finlandia, a Raffaela Rosa, fisioterapista di Cerro, sulla base del lavoro svolto, di studi e progetti forniti all'Inwa, federazione internazionale che sovrintende alla disciplina. Con il titolo che è riconosciuto in Italia solo a una decina di altri istruttori, si dedica alla formazione degli istruttori di nordic walking e all'organizzazione di seminari e convegni sulla materia, approvati dall'Inwa associata Anwi (nordic walking Italia).
Uno sport per tutti, praticabile ovunque in ogni stagione, ma purtroppo imparato male perché sembra una camminata con i bastoncini. In realtà è una disciplina rigorosa con poche ma fondamentali regole. «Partire con un'impostazione sbagliata compromette i benefici della pratica», dice Raffaela Rosa. Il suo lavoro di fisioterapista l'ha avvicinata al nordic walking e le ha fatto scoprire un mondo di applicazioni vastissimo: «Permette di consumare dal 20 al 50 per cento in più di calorie rispetto a una camminata normale, con il vantaggio di non sentire la fatica, se praticato con costanza e tenacia; il lavoro è distribuito su tutto il corpo, che viene tonificato dal movimento, sciogliendo tensioni nella zona scapolare e cervicale, ottimizzando la postura, curando i dolori alla schiena».
«La pratica del nordic walking», aggiunge, «fa prendere consapevolezza di tanti muscoli che neppure si sa di avere e che non vengono usati». Le soddisfazioni le arrivano dalle risposte positive di chi pratica questa disciplina, nata in Finlandia nel 1997 come tecnica di allenamento degli atleti dello sci di fondo, ma anche di ciclismo e atletica e che ha trovato vastissima adesione in tutto il mondo, dove si calcola che siano sei milioni i praticanti, il 60 per cento donne. La Lessinia è tra le aree più attive in Veneto per la proposta di corsi fin dal 2006, frequentati da appassionati anche emiliani e lombardi e la facoltà di scienze motorie di Verona è stata la prima, con il professor Federico Schena, a inserirla come materia. La struttura dell'altopiano, con i suoi dolci rilievi e le centinaia di chilometri di strade sterrate, è una palestra ideale.
Si può cominciare con un corso di tre lezioni di 90 minuti, in pratica un fine settimana per dare la corretta impostazione e le tecniche di camminata, per poi avventurarsi da soli: non servono palestre o attrezzature costose, se non due bastoncini leggeri in carbonio e fibra di vetro che aiutano a distribuire il carico su tutti gli arti, favorendo contrazione e rilassamento continuo che aiutano la circolazione. Lessinia nordic walking, di cui è istruttrice Raffaela Rosa (telefono 340.467.8116, e sito www.lessinianw.it) organizza corsi tutta l'estate, con escursioni domenicali per affinare la tecnica e lo spirito di gruppo, mentre d'inverno si può sfruttare la camminata con i bastoncini abbinandola alle ciaspole.