«I libri scartati? Rispettate le regole»
BUSSOLENGO. Il caso dei volumi della biblioteca finiti all'isola ecologica al centro di due interrogazioni in ConsiglioIl sindaco: «Applicate le linee guida internazionali»
E' arrivata in Consiglio la vicenda dei libri della biblioteca di Bussolengo scartati durante il recente trasloco dalla vecchia sede di piazza XXVI Aprile alla nuova palazzina di piazzale Vittorio Veneto, e finiti all'isola ecologica. Ben due le interpellanze al riguardo: hanno chiesto delucidazioni il consigliere Giovanni Amantia (Pdl) e Marcellino Bonizzato (Bussolengo al centro), già assessore alla cultura nell'amministrazione Zenorini.
«E' inaccettabile che vadano al macero libri rari», ha sottolineato quest'ultimo. «Sono la nostra storia: anch'io quando ero assessore ho fato restaurare dei libri "vecchi" che ora sono documenti preziosi per conoscere il passato di Bussolengo e del suo territorio». «Piuttosto è meglio regalarli», ha aggiunto Amantia.
La risposta del sindaco non si è fatta attendere. «Nei primi mesi del 2011», ha puntualizzato Alviano Mazzi, «i dipendenti del Comune, in servizio alla biblioteca, hanno proceduto a un'accurata valutazione del patrimonio librario. Per ragioni che andremo meglio a delineare, si è ritenuto necessario e ancorché doveroso procedere all'eliminazione di un'esigua quantità di volumi. L'attività di scarto si è svolta secondo i criteri stabiliti dall'Ifla (International Federation of Library Associations and Institutions), la principale associazione che rappresenta gli interessi di biblioteche e utenti, la «voce» mondiale della professione bibliotecaria».
Le linee guida Ifla 2002, parzialmente richiamate, così indicano: «Le raccolte della biblioteca sono una risorsa dinamica che richiede l'afflusso costante di materiale nuovo e l'eliminazione di materiale superato, per garantire che rimangano in sintonia con i bisogni della comunità e ad un livello accettabile di precisione». E aggiunge: «L'Ifla nel 1973 delinea i Criteri per l'eliminazione dei documenti: deve trattarsi di materiale deteriorato, dal contenuto invecchiato e senza più interesse per la comunità a cui si riferiscono. I volumi oggetto di scarto erano per la maggior parte deteriorati dato che nessun libro è stato richiesto in prestito negli ultimi 5 anni. Un consistente numero di volumi scartati non è mai stato prestato dalla biblioteca o richiesto in prestito da altre biblioteche della provincia, collegate con il sistema bibliotecario».
Il secondo punto della risposta ribadisce che i volumi oggetto di scarto non erano rari e neanche di pregio. Prova ne è che i seguenti titoli, ha sottolineato ancora il sindaco, trovano spazio in altre biblioteche della provincia: ad esempio «Diario dell'oste. Raccolta storica cronologica di Valentino Alberti (Verona 1796, 1834), ed. Associazione Veneta per la storia locale, 1997, costo euro 23,90, è presente in 27 biblioteche su 68; Cultura e società in Cina, autore Lu Hsun, ed. Riuniti, 1974, costo euro 19 nuovo e euro 1,55 usato, è presente in una biblioteca; Chiese illustrate di Roma è presente in 3 biblioteche; I morti non parlano, autore Olga Kerenskij, 1977, costo 25 euro, è in una biblioteca; Pertile: una voce un mito, autore Bruno Tosi, ed. CGS, 1985, è presente in 23 biblioteche».L.C.
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