Discarica e ospedale «Convocate il Consiglio»
VILLAFRANCA. La minoranza torna alla carica. Vuole il ricorso al Tar sull'apertura dell'impianto decisa dalla RegioneNuova richiesta di riunione straordinaria dell'opposizione: «No al sito a Caluri e disobbedienza fiscale per il Magalini»
Un altro consiglio comunale straordinario sulla discarica di Caluri e sull'ospedale. A chiederne la convocazione, per la seconda volta in un mese, sono i gruppi di minoranza Partito democratico (Pd), Cittadini per Zanolli e Insieme per Dossobuono. Questa volta la riunione, che per regolamento dovrà essere convocata entro 20 giorni, si preannuncia più infuocata di quella del 27 aprile scorso, che si concluse con la votazione all'unanimità di una mozione contraria all'apertura della discarica della società Rope di Cairo Montenotte. La minoranza vuole la convocazione per rompere quello che definisce il «silenzio assordante» dell'amministrazione Faccioli degli ultimi giorni su discarica e ospedale. «Il 27 aprile scorso il Consiglio ha approvato all'unanimità una dura mozione contro la riapertura della discarica di Caluri», ha sottolineato Paolo Martari, capogruppo del Pd, « e, per tutta risposta, dopo sole 12 ore la giunta regionale l'ha autorizzata senza farsi alcun problema, in spregio alla valenza politica ed istituzionale dell'iniziativa e, per quanto può valere, alle opinioni espresse dai colleghi di partito e di coalizione. Il Comune è stato preso a pesci in faccia». Quindi osserva: «Ora non resta che vedere se l'amministrazione sia davvero consapevole di essere stata presa in giro e se, a fronte del pericolo denunciato con la mozione, intenda contrastare la decisione regionale con una dura opposizione legale e giuridica. Crediamo sia una spesa ampiamente giustificate e servirebbe a ribadire con forza la volontà di una popolazione che non vuol vedere calpestati i suoi diritti. Il sindaco ha il dovere morale di investire i soldi per la salute dei cittadini».
«Si tratta di dire se questi amministratori comprendono la gravità della situazione», spiega Graziano Tovo del Pd, «e per noi è giusto insistere. C'è la possibilità di assumere una posizione giuridica forte. Il problema della discarica non interessa solo Caluri ma tutta Villafranca, poiché l'impianto si trova a tre chilometri in linea d'aria dal castello».Tra gli argomenti di discussione del Consiglio straordinario la minoranza ha inserito anche la «richiesta al sindaco di Verona per escludere Amia da qualsiasi rapporto di conferimento diretto o con proprie società nella discarica di Caluri».
Sul caso Caluri è intervenuta anche Sinistra e libertà, non rappresentata in Consiglio, con un comunicato del suo esponente Giorgio Lonardi. «Il nostro gruppo», ha scritto, «offre il proprio supporto a sostegno di ogni eventuale iniziativa che il Comitato contro la discarica o i cittadini di Caluri vogliano intraprendere».
Poi, la questione ospedale. «Fummo noi», ricorda Martari, «un anno fa a scoprire che la Regione aveva tolto a Villafranca i soldi per completare il Magalini. Ma fummo rassicurati che sarebbero stati ripristinati. Di fatto apprendiamo che non ci sono più. Non si tratta di mancanza di solidarietà con la popolazione abruzzese». Tovo aggiunge: «Anche Villafranca vive in emergenza. A questo punto bisogna cambiare registro. Facciamo un discorso di disobbedienza fiscale e civile e tratteniamo a Villafranca le nostre fonti di sostegno. Perchè non proporre di destinare il 20 per cento dell'Irpef al Comune affinché completi il Magalini per conto proprio?»[FIRMA]
Fabio Tomelleri
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