Debiti fuori bilancio, Comune nel mirino della Corte dei conti
LAVAGNO. Il sindaco Albi: «Sono i ricorsi per i Vista-red: non li ha creati la mia amministrazione»Anche l'adesione a società partecipate è tra i richiami della delibera
La Corte dei Conti sezione regionale di controllo bacchetta il Comune di Lavagno per il ricorso troppo frequente all'istituto dei debiti fuori bilancio e per l'adesione a società partecipate, cioè a capitale misto pubblico e privato, per lo svolgimento di servizi comunali.
Con la delibera numero 99/2010 del 30 luglio di quest'anno, la sezione regionale di controllo per il Veneto della Corte rimprovera al Comune di Lavagno le troppe delibere assunte per ripianare debiti di cui non era stata preventivata la copertura di spesa. Inoltre la Corte dei Conti ritiene che la costituzione delle società Lavagno servizi e della Sic technology network doveva essere più attentamente valutata.
Il sindaco Simone Albi ha letto al Consiglio la risposta che l'amministrazione ha preparato per la Corte dei Conti. I debiti fuori bilancio sono dovuti quasi esclusivamente alla vicenda dei semafori con telecamere Vista-Red installate agli incroci di Vago durante l'amministrazione Molinaroli. «I giudici di pace a cui i multati hanno fatto ricorso», ha spiegato Albi, «hanno dato loro ragione ed a noi non resta che pagare per non veder aumentare ancor più la parcella richiesta dagli avvocati che hanno difeso gli automobilisti. Quindi non sono debiti creati dalla nostra amministrazione quelli che noi provvediamo a saldare, senza preventiva copertura».
Per quanto riguarda il secondo ammonimento, Albi ha fatto presente che ha provveduto a non ricapitalizzare né la società Lavagno servizi, né la Sic technology network. Ora sta muovendosi verso la loro liquidazione.
Quella risposta troppo chiara e circostanziata non è piaciuta all'ex sindaco Dario Molinaroli che avrebbe voluto un documento più «velato per poter salvare qualche amministratore in quanto tutti dovremo rispondere per le due società partecipate dal Comune». Nessuno in Consiglio ha capito a chi si riferisse e lui non l'ha spiegato. Albi ha replicato che «ognuno deve rispondere del proprio operato e che le azioni della sua amministrazione sono state anticipatorie del contenuto della stessa Finanziaria». Il Consiglio comunale ha poi raddoppiato i costi di urbanizzazione primaria e secondaria per le nuove costruzioni. «Li abbiamo adeguati», ha precisato Albi, «a quelli in vigore nei Comuni limitrofi, tranne San Martino Buon Albergo che ha tariffe superiori alle nostre di circa il 30 per cento». Infine il Consiglio ha approvato l'aumento dei finanziamenti comunali alle tre scuole dell'infanzia presenti sul suo territorio: il contributo passa complessivamente da 210 mila a 250 mila euro. Gianni Panato, capogruppo della Lega Nord, ha criticato l'amministrazione per l'esiguità dell'aumento che «rischierà di mettere in crisi le famiglie se si vedranno aumentare la retta per la scuola dell'infanzia». Il sindaco gli ha risposto che «la sua amministrazione finora ha provveduto a diminuire del 10 per cento la tassa per la raccolta dei rifiuti urbani ed ha aumentato del 20 per cento circa il contributo complessivo alle scuole dell'infanzia. Questo nonostante i tagli sui trasferimenti dello Stato ai Comuni»..
A Panato ha risposto anche l'assessore Adolfo Benini chiedendogli di «indicare concretamente dove andar a prendere i soldi necessari per uno stanziamento più alto» e gli ha ricordato che «questa nuova convenzione con le scuole dell'infanzia dura un anno ed alla scadenza si vedrà il da farsi».
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