Meno case nel documento che ridisegna il vecchio Pat

SAN GIOVANNI LUPATOTO. La Giunta ha licenziato un testo preliminare di variante al piano di assetto territoriale
Spariscono le aree residenziali previste a Raldon e in via Roma Si slega dal nuovo cemento il futuro parco Campagna
02/09/2010
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Una veduta di Raldon, bloccata l'espansione edilizia

Nelle sei pagine del documento preliminare che la giunta ha licenziato alcuni giorni fa c'è la rivoluzione del Piano di assetto del territorio approvato dalla giunta guidata dall'ex sindaco Remo Taioli.
Lo sviluppo urbanistico di San Giovanni Lupatoto viene infatti profondamente rivisto dalla variante al Pat
Il principio ispiratore è quello della sostenibilità delle azioni, ovvero «Interventi di trasformazione del territorio coerenti con la tutela delle risorse naturali per perseguire il benessere dell'uomo senza inficiare quello delle generazioni a venire».
Il primo obiettivo dichiarato del documento è quello della riduzione dei volumi edificabili: così i 514mila metri cubi di espansione previsti dal Pat di Taioli dovrebbero essere significativamente ridimensionati. Il documento non precisa di quanto essi saranno ridotti, ma cita il fatto che 299mila metri cubi sono volumi provenienti dal vecchio piano regolatore e finora mai edificati, una capacità edificatoria ereditata, che pesa sulle scelte future. L'espansione del Pat vigente prevede un incremento teorico di 3.428 abitanti aggiuntivi, che l'attuale giunta guidata da Zerman vuole invece ridurre «per evitare il rischio», si legge, «di creare quartieri dormitorio nel territorio comunale».
Dice il sindaco Fabrizio Zerman: «La variante è principalmente finalizzata a ridurre i volumi edificabili inizialmente previsti, in quanto alcune azioni presentavano aspetti critici e potenzialmente dannosi per la comunità».
Una prima azione della variante al Pat consiste nella soppressione del «programma complesso» che lega la realizzazione del parco Campagna (i 90 mila metri agricoli della bassa a immediato ridosso della piazza, per i quali Taioli aveva previsto la funzione a zona verde del centro paese) con lo sviluppo residenziale dell'area di via Verona.
Spiega Zerman: «Il parco Campagna resterà, perché lo riteniamo importante per migliorare la qualità della vita del centro del paese, ma non sarà più collegato come costruzione delle case con via Verona».
Continua il sindaco: «L'area agricola di via Verona sarà ancora oggetto di trasformazione in residenziale, ma le verrà assegnata una densità edilizia inferiore a quella prevista dal Pat vigente, in quanto non ospiterà più volumi a compensazione della cessione delle aree del parco Campagna».
Anche a Raldon saranno ridotte le previsioni di espansione residenziale, originariamente stimate in circa 115 mila metri cubi. Il documento preliminare varato dalla giunta stabilisce infatti che la frazione lupatotina abbia più bisogno di interventi legati «ad azioni di ispessimento e di completamento del tessuto urbano», da attuare in contiguità all'area urbana, ed anche di interventi di revisione dell'assetto viabilistico.
Sempre per Raldon, sono confermate le azioni di riqualificazione del tessuto urbano esistente, in particolare per via Scaiole.
Ancora a Raldon, la variante prevede la soppressione della nuova circonvallazione, che avrebbe dovuto collegare la strada provinciale Legnaghese con via Scaiole. «La sua realizzazione avrebbe comportato il consumo di un'ampia area della pianura occidentale, costituita da territorio agricolo ancora integro», dice il documento, «creando una forte pressione di impatto ambientale per il carico di traffico veicolare. Anche sotto il profilo della sostenibilità ambientale, la soppressione del nuovo tratto viabilistico insieme alla soppressione del sistema insediativo previsto in adiacenza comporta una maggiore salvaguardia del territorio».
La variante al Piano di assetto territoriale approfondisce anche il tema relativo alle risorgive, ritenuto importante dal punto di vista della vulnerabilità idrogeologica e dei riflessi sul territorio.
Oltre al fiume Adige, nel territorio ci sono anche il piccolo fiume Ausetto e, a Raldon, la fossa Crear e la fossa Fresca, per i quali sono previste azioni di tutela «senza produrre vincoli non pertinenti e che possano penalizzare e gravare sulle attività agricole». © RIPRODUZIONE RISERVATA

Renzo Gastaldo