C'è l'ultimo sì alla tangenziale che libererà San Benedetto
PESCHIERA. Il voto del Consiglio consente a Veneto Strade di procedere agli espropri necessari per realizzare l'operaIl via ai lavori è previsto per ottobre con i primi interventi nella località Porto Vecchio Salta l'accordo con il privato, il Comune costretto a intervenire per sistemare la scuola
Il Consiglio comunale di Peschiera ha votato all'unanimità il parere sulla «riqualificazione e ammodernamento» del primo stralcio della strada regionale 11 «Padana Superiore», strada di collegamento tra la località Rovizza (Brescia) e il casello autostradale arilicense: quel completamento della «tangenziale di Peschiera» che libererà via Indipendenza e il centro abitato della frazione di San Benedetto da un'ingente mole di traffico, anche pesante, e su cui il sindaco Umberto Chincarini era più volte tornato per sollecitare a Veneto Strade l'inizio lavori.
Inizio lavori fissato per l'autunno e che ha richiesto, in via propedeutica, l'approvazione in variante da parte del Consiglio, del progetto «dopo che si era reso necessario apportare modifiche al tracciato che viene spostato più a ridosso della ferrovia con un aumento della superficie da espropriare di circa 9000 metri quadrati. Siamo finalmente all'ultimo atto di questa strada regionale», ha ricordato Paolo Melotti.
«L'approvazione consentirà a Veneto Strade di dare il via alla procedura espropriativa. Nell'ultimo sollecito alla delibera di Consiglio, la società indica ottobre per l'inizio dei lavori con i primi interventi, come da noi richiesto, alla rotatoria in località Porto Vecchio».
Il consigliere Giacomo Tomezzoli ha sottolineando l'importanza «di aver ottenuto garanzie da Veneto Strade anche se rimangono le perplessità su come l'ente ha portato avanti le cose sinora. Non vedo un documento specifico sugli interventi di attenuazione dell'impatto ambientale e». L'assessore Melotti: «Abbiamo chiesto a Veneto Strade di posizionare barriere antirumore dotate di pannelli fotovoltaici. Ci è stato risposto che l'ipotesi poteva rappresentare un problema ulteriore e così abbiamo preferito puntare sul certo».
Bruno Dalla Pellegrina ha invece paventato «possibili ritardi per eventuali ricorsi dei proprietari sugli espropri». Melotti: «Non ce ne dovrebbero essere; semmai ci saranno trattative sul valore, ma non ritardi sull'opera che, stando alla ditta che si è aggiudicata l'appalto, dovrebbe essere ultimata in due anni».
Votati anche la presa d'atto della mancanza di osservazioni ai piani urbanistici «Arda» (astensione di Daniele Reversi) e «Santa Cristina» (astenuti Reversi, Tomezzoli, Dalla Pellegrina e Barbara Vacchiano), e la revoca dell'accordo pubblico privato sottoscritto nel 2009 da Ennio Zambelli.
«Annuncio con un certo rammarico la rinuncia, da parte del privato, all'accordo che a fonte della concessione di 9000 metri cubi a destinazione residenziale prevedeva opere per 900mila euro: 600mila destinati alla scuola materna di località Broglie e 300mila per la sistemazione e bonifica della copertura della scuola materna "Sacra Famiglia" del centro», ha spiegato l'assessore all'urbanistica Walter Montresor.
«Proprio quest'ultima era la prima opera in cantiere e il Comune vi ha fatto fronte con fondi propri. La mia idea sarebbe di rimettere sul mercato i 9000 metri, anche spezzando la cubatura, per rientrare. Valuteremo la soluzione adottare».
Anche questo punto è stato approvato con l'astensione di Vacchiano, Dalla Pellegrina, Reversi e Tomezzoli.© RIPRODUZIONE RISERVATA
Tweet