Castorino, tutto iniziò con le pellicce
IL PROBLEMA. Originario del Sudamerica, allevato fino agli anni '80, è stato liberato nei campi dov'è diventato padroneÈ molto prolifico e senza predatori in grado di frenarne la crescita si è moltiplicato a dismisura
Il castorino, roditore originario dell'America Latina, è stato allevato in Italia come animale da pelliccia fin dal lontano 1921. Una trentina di anni fa, negli anni Ottanta, venne però soppiantato dal visone. Incautamente liberate dagli allevamenti, ormai non più redditizi, per evitare ai proprietari i costi degli abbattimenti e dello smaltimento delle carcasse, le nutrie hanno così colonizzato la pianura padana, aumentando a dismisura negli ultimi dieci anni, anche per l'assenza di predatori. Un po' quello che è avvenuto nei grandi fiumi per il siluro. Questo roditore è in grado di riprodursi velocemente e con cucciolate numerose, tanto che si ipotizza per difetto, nel territorio scaligero, una presenza di almeno 70mila animali. Esiste anche una stima a livello europeo, vecchia peraltro di dieci anni, che parla addirittura di 250 milioni di esemplari.
La convivenza del castorino con l'ambiente agricolo è ormai molto difficile. Le conseguenze della sua presenza vengono giudicate dannosissime per l'agricoltura e per il sistema della rete idraulica. Economicamente, i costi per ripristinare i deterioramenti del terreno causati dalle tane di questo animale, nel giro di tre anni, si sono decuplicati, passando dagli 8.700 euro del 2007 agli 82mila del 2009.
Scavando gallerie lunghe decine di metri, il castorino mette a repentaglio la stabilità degli argini. L'attività sotterranea delle nutrie crea dissesto ai terreni e ai canali di irrigazione, provocando la rottura e il danneggiamento delle rive. Al ripristino di questi concorrono i Consorzi di bonifica, che in situazioni come quella attuale - a seguito delle forti piogge - registrano un'infinità di danni provocati dall'animale. Per quanto riguarda i sistemi di prevenzione dei danni in agricoltura e alla rete idraulica, sarà potenziata l'opera di sensibilizzazione, da parte della Provincia, per l'utilizzo delle protezioni meccaniche e di reti lungo gli argini, ad opera dei Consorzi di bonifica, laddove è più forte il pericolo di rottura degli argini.M.V.A.
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