Stellini, l'Ulss oscura i cartelli
per «l'ospedale che non c'è»
NOGARA. L'azienda 21 copre la segnaletica che indica un vero e proprio polo sanitario, chiuso in realtà da dieci anni. Sabato un uomo colpito da infarto è stato portato al pronto soccorso dove c'è solo la guardia medica che non ha potuto salvargli la vita
Nogara. L'ospedale che non c'è. È forse questa la definizione più appropriata per quello che rimane dell'ex ospedale Francesco Stellini chiuso ormai da una decina di anni. A ricordare quello che un tempo era un ospedale con quasi 200 posti letto, c'erano però fino all'altro ieri i segnali stradali che indicavano come raggiungere il nosocomio «che non c'è». Tutto questo fino a giovedì pomeriggio, appunto, quando l'ufficio tecnico dell'Ulss 21 ha inviato in tutta urgenza il proprio personale ad oscurare quelle scritte che potevano ancora trarre in inganno chi non era al corrente che qui l'ospedale è solo un lontano ricordo.
Difatti, un episodio c'è stato e deve essere stato proprio questo a convincere i vertici dell'azienda sanitaria a far togliere i cartelli che inviavano al centro sanitario. Un cittadino spagnolo di 54 anni, sabato scorso, è stato colpito da un infarto a Maccacari di Gazzo ed è stato portato dai parenti in quello che credevano essere una vera struttura ospedaliera, come lasciavano intendere le indicazioni stradali. Giunti allo «Stellini» purtroppo il paziente e i familiari si sono trovati il pronto soccorso non in funzione e la presenza della sola guardia medica che, nonostante le cure prestate, non ha potuto far nulla per salvare la vita all'infartuato. L'ambulanza da Bovolone con il medico a bordo è arrivata a Nogara quando ormai il cuore dell'uomo aveva cessato di battere.
«Ho scritto due mesi fa all'Ulss 21 per far rimuovere quei segnali», spiega il sindaco Simone Falco, «e quando lunedì ho saputo della morte di un uomo perché i parenti credevano di trovare allo Stellini un vero ospedale ho deciso di inviare subito un fax all'Ulss 21 per chiedere nuovamente la sostituzione dei cartelli. Dopo nemmeno 48 ore, l'azienda ha provveduto alla loro sostituzione e il 16 agosto verrà installata una nuova segnaletica, adeguata, che scongiuri per sempre fatti come quello accaduto sabato scorso».
Sulla delicata questione, interviene anche il direttore sanitario dell'Ulss, Francesco Buonocore precisando che la segnaletica stradale che indica come arrivare allo «Stellini» doveva essere modificata fin dal 2003, quando la Regione ha stabilito per la struttura nogarese una destinazione a "centro polifunzionale".
«Doveva essere il Comune a sostituire la segnaletica in tutti questi anni», precisa il direttore sanitario. «Giovedì, in sinergia con il sindaco di Nogara, abbiamo provveduto noi stessi a coprire quei cartelli sbagliati e andremo a sostituirli con quelli che porteranno la dicitura corretta di Centro Polifunzionale, esattamente come previsto dalla Regione. A Bovolone la segnaletica è stata già sostituita a suo tempo e provvederemo in tempi brevi anche per la struttura di Zevio. Siamo davvero dispiaciuti per quanto è successo sabato.
«Il paziente è giunto a Nogara già in gravi condizioni e la guardia medica ha prestato le cure del caso. L'ambulanza con il medico a bordo è arrivata entro i 20 minuti previsti dal protocollo e tutte le procedure sono state rispettate. I carabinieri hanno giustamente steso un verbale sull'episodio e lo hanno trasmesso per prassi alla magistratura. Siamo convinti che tutto si risolverà per il meglio. Occorre sensibilizzare i cittadini a chiamare il 118 in caso di emergenze, così il personale specializzato saprà come gestire i pazienti nel modo migliore».
Tweet