Il sindaco: «Centopercento? Imbrattatori
Orgoglioso di essere cacciatore da 40 anni»
SAN GIOVANNI ILARIONE. La linea dell'amministrazione è quella di abbassare i toni. Ma compaiono nuovi manifesti. Il sindaco Dal Cero ironizza sulle scritte minacciose: «Ho il tesserino da ormai 40 anni». E intanto ai Panarotti la sagra entra nel vivo
San Giovanni Ilarione. Verso le due di notte i «militanti locali di Centopercento animalisti», così si firmano, hanno affisso due nuovi striscioni sulle vetrate del municipio, a due passi dalla caserma dei carabinieri, e sulle vetrate della biblioteca. Due i bersagli dell'ennesimo blitz: il primo è il sindaco Domenico Dal Cero, contestato perché primo cittadino e cacciatore, cosa considerata dagli animalisti disonorevole per il paese. Il secondo: i cacciatori in generale, a rilanciare la prima affissione che mercoledì notte contestava la festa del cacciatore in svolgimento in località Panarotti. Il tono, stavolta, si è alzato: «Quando crepa un cacciatore
noi brindiamo con amore», si legge.
Domenico Dal Cero s'è fatto una risata, «Disonore? Sono orgoglioso di essere un cacciatore, da 40 anni ho il tesserino in tasca», e poi ha preso appuntamento con i carabinieri per presentare una denuncia per imbrattamento. Tutto qui, perché seguendo la logica di «pesare la moneta per quel che vale» non intende aggiungere nulla. Insomma, «a queste iniziative è stata data anche troppa importanza», commenta. Punto. Sulla stessa linea anche il leghista Fabio Venturi, assessore provinciale alla Caccia finito, pure lui, al centro delle contestazioni dei Centopercento: «Non rilascio alcuna dichiarazione. Questi», dice riferendosi agli animalisti che hanno firmato i due blitz ilarionesi, «hanno avuto anche troppa visibilità. Parliamo di cose serie». Resta la spiegazione che Centopercento dà della sua azione: «È vero che la caccia e i palii sono (per ora) consentiti dalla legge, ma è altrettanto vero che la Costituzione garantisce ad ogni cittadino il diritto di esprimere il proprio dissenso». Di qui il no agli «interventi repressivi», così Centopercento definisce le annunciate querele. «Centopercento animalisti non si fa intimidire».
Intanto, tra uno striscione e l'altro, l'Associazione cacciatori veneti entra nel vivo della quattordicesima festa delle doppiette: animali non ce ne saranno alla festa ai Panarotti, solo sagome mobili e postazioni di tiro virtuale. Su queste si eserciteranno e si sfideranno le doppiette, sicuramente protagoniste anche della fornitissima cucina, attiva stasera a cena e domani a pranzo. Il ricavato della manifestazione, promossa insieme al Comune, sarà utilizzato per il ripopolamento della selvaggina.© RIPRODUZIONE RISERVATA
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1 simone 02/08/2010 11:34 625 commenti
Cin cin.. prosit.. Spero di brindare molto questo autunno!