Gran consulto per decidere la sorte di Dino

LESSINIA. Oggi ad Asiago si incontrano gli esperti veneti e trentini per affrontare la questione dell'orso che da settimane scorazza indisturbato sulle nostre prealpi

La Provincia di Vicenza vorrebbe la cattura e lo spostamento del plantigrado, ma mancano le condizioni di pericolosità
21/05/2010
Zoom Foto
La cattura dell'orso M5 lo scorso ottobre, a cura degli esperti trentini, per munirlo di radiocollare

Lessinia. È diventata un problema la libertà di Dino, l'orso classificato come M5 che poche settimane dopo il suo risveglio ha cominciato a togliere il sonno agli altri, ad allevatori e amministratori delle prealpi venete, montagne che sembra aver prediletto come luogo di soggiorno primaverile.
Pesano soprattutto certe affermazioni esasperate del tipo «Venite a prenderlo, se non volete portarlo via morto», che hanno cominciato a girare dopo le ripetute razzie dell'orso.
Biologi e faunisti sono allarmati ed è diventata inevitabile la convocazione di un tavolo promosso dalla Prefettura di Vicenza d'intesa con l'assessorato regionale attorno a cui stamattina siederanno, nella sede della Comunità montana di Asiago, i rappresentanti delle Province di Vicenza, Belluno e Verona, della Provincia autonoma di Trento, dell'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale e della Direzione per la protezione della natura del ministero dell'Ambiente.
Per la Regione sarà presente l'assessore alla caccia e Protezione civile Daniele Stival, che ha anticipato le linee di confronto: «L'orso deve essere gestito in modo tale da contenere quanto più possibile i danni che può causare al patrimonio agricolo e zootecnico ed evitare qualsiasi disagio alle popolazioni locali».
Le modificazioni dell'ambiente montano, con il progressivo aumento delle superfici boscate e l'espansione naturale delle popolazioni selvatiche, fanno sì che sempre più frequentemente il territorio del Veneto sia interessato da presenze, seppure ancora sporadiche, di orsi.
«L'esperienza dei trentini e i dati statistici», aggiunge Stival, «ci dicono che l'orso è un animale schivo e non pericoloso nei confronti dell'uomo se non in particolari circostanze, ma sappiamo bene, e il caso di Dino lo dimostra, che alcuni esemplari possono prendere cattive abitudini. In questi casi, a prescindere dal risarcimento economico del danno materiale, è necessario mettere in campo misure gestionali affinché le persone si sentano comunque al sicuro. La comunicazione e la corretta informazione, rivolte soprattutto alle nuove generazioni», conclude l'assessore Stival, «sono comunque aspetti fondamentali, per "rifare conoscenza" con questa specie che appartiene alla storia delle nostre genti di montagna».
Per Verona parteciperanno alla riunione i biologi Ivano Confortini, responsabile del Servizio caccia e pesca e Greta Serafin della Polizia provinciale. «Non ho idea di che cosa potrà uscire dalla riunione di Asiago», anticipa Confortini, «ma mi pare evidente che l'orientamento sia ormai quello di concordare una possibile azione incruenta che contenga il comportamento predatorio di M5 verso gli animali domestici».
Come farlo resta il problema. Catturarlo per provvederlo di nuovo di un collare con segnale satellitare efficiente, come è stato fatto lo scorso ottobre, non sembra la soluzione ottimale, visto il comportamento di Dino dopo il risveglio, quando ancora il segnale funzionava ma gli spostamenti erano talmente veloci e imprevedibili che non si è mai riusciti a impostare un'azione preventiva, nonostante di giorno in giorno si potesse conoscere la sua presunta posizione.
La richiesta esplicita al ministero, che parte dalla Provincia di Vicenza attraverso l'assessore alla caccia Marcello Spigolon, è di autorizzare la cattura di Dino. Sulla sua destinazione poi resta il dubbio perché la liberazione, anche in territori lontani, non garantisce che Dino riprenda la strada di "casa" cioè dei luoghi dove ha scoperto che può procurarsi cibo abbondante.
Potrebbe esserci per Dino la stessa soluzione trovata per Jurka, l'orsa trentina catturata per il suo comportamento eccessivamente spavaldo che la portava ad avvicinarsi troppo a luoghi come baite, pollai, impianti sciistici frequentati. Fu catturata e trasferita nell'area recintata di Casteller. Ma per Dino sarebbe una punizione ingiusta ed eccessiva perché finora ha dimostrato di temere l'uomo e anche il Veneto ha sottoscritto l'impegno di «Life Ursus» secondo il quale si deve fare il possibile per garantire ai grandi selvatici le migliori condizioni di vita.

Vittorio Zambaldo


commenti - 22

  • 1
pagine
2
di
15
1 Bluemare 23/05/2010 21:33 1 commenti

Mi chiedo come sia possibile pensare che noi umani dovremmo essere gli unici ad avere diritti su questa terra. Se proprio volessimo fare le dovute considerazioni, tra tutti gli animali l'umano è l'unico che non merita compassione: è il più distruttivo ed autodistruttivo e in più distrugge senza necessità, cosa impensabile tra gli animali. Con quale ipocrisia possiamo, allora, arrivare a pensare che se un animale distrugge un raccolto o minaccia un allevamento per fame, tale animale deve essere soppresso? Forse per non perdere il nostro primato in quanto a crudeltà? Vi prego lasciate vivere in pace l'orso Dino e tutti quegli animali che si trovano loro malgrado a dover adattarsi al cemento delle città che abbiamo loro costruito intorno privandoli del loro habitat naturale! Non vorrei essere scontata, ma i veri invasori siamo noi!

2 giu.lia 21/05/2010 19:01 2 commenti

si fa presto a dire di ucciderlo o rinchiuderlo, ma sareste capaci di mettervi nei suoi panni?

3 tom100@email.it 21/05/2010 14:33 298 commenti

RIBADISCO CHE NOI UMANIODI CI SIAMO RIPRODOTTI IN MODO ECCESSIVO... e continueremo a farlo che piaccia o no!..... invadendo il territorio dei nostri competitor.... ora non possiamo far più nulla che portarlo altrove... animalisti o no....

4 daviver81 21/05/2010 11:12 197 commenti

ci sarebbe anche la soluzione scientifica da prendere al vaglio secondo me. venderlo a qualche casa farmaceutica per la ricerca per esempio

5 hp1920 21/05/2010 10:20 67 commenti

Non scordiamoci, infine, di ricavarne un bel pellicciotto con tanto di guanti e colbacco coordinati

6 lorenzo1903 21/05/2010 10:17 774 commenti

Non è concepibile rischiare che l'animale in questione metta in pericolo la vita di qualsivoglia essere umano. Abbatterlo è la soluzione più ragionevole.

7 lorenzo1903 20/05/2010 18:51 774 commenti

daviver, non esageriamo, ma io so per certo che viene cucinato lo zampone di orso al forno, ben speziato e consigliato con castagne piccole di bosco. deve essere davvero buono.

8 daviver81 20/05/2010 18:16 197 commenti

lorenzo1903@ mi han parlato molto bene dei testicoli d'orso impanati e rosolati insieme a qualche erbetta di bosco..possibilmente del luogo di provenienza.. certo se fosse cucciolo la carne sarebbe più tenera..

9 lorenzo1903 20/05/2010 18:04 774 commenti

@daviver, sono d'accordo, la carne è squisita, è cosa notoria. si potrebbe "vendere" la licenza di ucciderlo a qualche ricco cacciatore, così da tirare su qualche soldo per i comuni montani, e poi con la carcassa offrire una sagra a chiunque viva o passi da quelle splendide valli.

10 daviver81 20/05/2010 17:58 197 commenti

prima gli rendiamo tributo con un lauto banchetto e poi lo imbalsamiamo!

11 lorenzo1903 20/05/2010 17:35 774 commenti

se lo abbattono sarebbe bello onorarlo fino alla fine mettendolo allo spiedo. ho sentito che è una carne prelibata, l'animale è onnivoro come il maiale.

12 friden68 20/05/2010 17:30 138 commenti

emergenza planetaria?

13 tom100@email.it 20/05/2010 17:29 298 commenti

X_ GIRMI hai mai visto un ORSO correre a presso ad un capriolo?... caro mio di fauna non ne capisci tanto. Il selvatico orso è un opportunista e preda dove il cibo riesce a recuperarlo in maniera più semplice.... VEDI ASINELLO NEL RECINTO)... X_controcorrente. SPERIAMO CHE DIO ti ascolti e magari inizi proprio da te!... X_cencionissimo. Non esistono cacciatori di frodo, esistono BRACCONIERI che non hanno a che fare con i cacciatori!... (Un bracconiere può anche non possedere una legittima licenza di caccia)... TUTTI BRAVI MORALISTI... DATE SOLUZIONI REALI AL PROBLEMA VISTO LE VOSTRE CULTURE ANIMALISTE...

14 Folcus 20/05/2010 17:28 519 commenti

è forte leggere come vedete sempre tutto in malomodo. mai pensare in positivo? brutto eh...

15 cencionissimo 20/05/2010 17:01 231 commenti

Bravo Controcorrente!!!! cosa vuol dire "gestito in modo tale da contenere quanto più possibile i danni"? In effetti la soluzione plausibile, considerando la voglia di sparare che tutti hanno è quella della soppressione! Continuiamo a parlare dell'orso Dino, vedrete che qualcuno sarà tanto sfrontato prima o poi di organizzare una battuta di caccia. Tanto i cacciatori di frodo in Lessinia ci sono sempre stati e nessuno ha fatto molto per fermarla.

16 controcorrente 20/05/2010 16:56 299 commenti

http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/10_maggio_19/biodiversita-specie-a-rischio-1703048754732.shtml da una parte fanno i convegni per difendere specie a rischio, come gli orsi. dall'altra fanno i vertici in prefettura per farli fuori. e allora, se sono a rischio, qualcuno non dovrebbe proteggerli invece di assassinarli? ma dio c'è? dio? dài, fai una strage di uomini per piacere...

17 bluesblues 20/05/2010 16:50 152 commenti

Spero molto che non sia già pronto il plotone di esecuzione! forza dino rimani con noi.

18 olicla 20/05/2010 16:40 1863 commenti

siceramente non credo che ci sia un solo orso "Dino", bensì due o tre. Impossibile che salti dalla Lessinia veronese all'Altopiano dei 7 comuni da un giorno all'altro. Domanda: com'è che intendono "intervenire"?

19 tom100@email.it 20/05/2010 16:33 298 commenti

L'orso è una specie SUPER PROTETTA... e pertanto nessuno lo farà fuori... vediamo di non iniziare a dar contro ancora ai cacciatori strumentalizzando la cosa!.... sembra scontato che l'eventualità remota è quella di addormentarlo per spostarlo altrove.... E SINCERAMENTE NON E' NEPPURE CARINO INFILARLGLI UN COLLARONE per TELECONTROLLARLO.... CORRI winnie the pooh corri scappa lontano....

20 giga.admin 20/05/2010 16:32 932 commenti

L'orso "gestito"? Oppure "trattato"? Si fa prima a dire "abbattuto", no? Ma perché, invece, non lo si sposta in un parco naturale, "confinandolo" per evitare i danni che può provocare alle persone ma anche quelli che le persone sicuramente provocheranno a lui?

21 girmi 20/05/2010 16:29 1273 commenti

Speriamo che questa ennesima notizia sull'orso bruno non alimenti la paura da cui scaturiscono SEMPRE azioni prive di senso. La paura e' cattiva consigliera!!! I cittadini vanno sicuramente tutelati, per carita', ma l'orso non sembra essere assolutamente pericoloso per la specie umana. Si comprende anche il disagio di allevatori di animali domestici che "forse", visto che vengono risarciti, e' inferiore al disagio dell'orso che HA FAME. Chiunque di noi, probabilmente, privato della possibilita' di ALIMENTARSI sarebbe "A DISAGIO". Forse si dovrebbe considerare perche' l'orso non riesce a trovare le sue PREDE NATURALI in montagna e deve quindi "ripiegare" sugli animali domestici. Che abbiano colpa i bracconieri, ad esempio? O i cacciatori che cacciano oltre il consentito? Con qualche capriolo o cinghiale in piu', forse, l'orso non avrebbe bisogno di cibarsi di asini, pecore ecc... Si prendano, per cortesia, contestualmente provvedimenti con gli UMANI che distruggono gli ambienti naturali e quindi privano questi animali del loro "cibo naturale". Grazie.

22 controcorrente 20/05/2010 16:16 299 commenti

sbaglio o l'assessore della lega nord non ha specificato come intende intervenire? e perché nessuno glielo ha chiesto? cioè, scusate, ma io lettore non capisco cosa intende fare questo signore. e lo voglio sapere. che faccio, gli telefono? perché non vorrei che questo genio di competenze e professionalità di un assessore volesse fare fuori l'orso. che lo dica prima.

pagine
2
di
15
  • 1

partecipa. inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto e vagliato. I commenti o le parti ritenute inadatte o offensive non saranno pubblicate.