Alta tensione per 3 ore tra malori e verbali

10/03/2010
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28 febbraio: catena e auto di traverso per bloccare il transito

Daniele Zambaldo, 28 anni seminarista, era presente domenica 28 febbraio. «Verso le 15.30 sono passato dal sagrato della chiesa di Costeggiola per andare in canonica», racconta. «Nella piazzetta in basso ho visto i signori Attilio Ferro, Vera Scarpone, la figlia Sara con il fidanzato, che inveivano contro alcune persone».
«Preoccupato dai toni accesi, sono sceso dalla gradinata per capire cosa stava accadendo», prosegue, «e la signorina Sara mi si è rivolta con parole offensive. Allora ho chiesto spiegazioni per quel tono, ma non è stato possibile dialogare. Mi sono rivolto al padre chiedendo di far passare le auto e togliere la catena e l'auto di traverso. Anche lui mi ha offeso».
«Ho cercato di spiegare come sono le cose, con date e documenti, ma mi interrompevano continuamente. Nel frattempo erano arrivati i carabinieri, che hanno fatto togliere la catena e spostare l'auto di traverso». «Appena i carabinieri se ne sono andati, i Ferro hanno rimesso la catena», dice Zambaldo, «sono ritornati i carabinieri e hanno tolto la catena. Allora la famiglia Ferro si è seduta in mezzo al piazzale. I carabinieri li hanno invitati a spostarsi, la signora Vera è svenuta. A questo punto è giunta l'ambulanza che l'ha soccorsa e portata in ospedale». «Le pattuglie dei carabinieri hanno cercato di allontanare Sara e fidanzato, lei ha cominciato a inveire». È scoppiato l'ennesimo diverbio, documentato dalla fotosequenza. I carabinieri, verso le 18.30, hanno steso il verbale, sequestrando la catena. Z.M.