E i graffitari trasformeranno la diga in un grande e colorato murales

L'EVENTO. Un gruppo di artisti bresciani renderà meno impattante la struttura sul canale Sava
Disegneranno su 250 metri quadrati di cemento uno sbarramento realizzato dai castori
10/03/2010
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La diga dell'Enel domenica diventerà una grande tela per i writers

E per la storica Festa delle bocche di domenica la diga dell'Enel sul canale idroelettrico Sava, all'imbocco del parco naturale di Pontoncello, assumerà l'immagine di uno sbarramento fatto da castori. Il grigio cemento della parte lupatotina della struttura, quella cioè che guarda l'argine destro dell'Adige, si trasformerà in una tavolozza di ben 250 metriquadrati.
Qui il gruppo bresciano di writer «Fo-decò mars maker» ritrarrà l'ambiente in cui i pelosi roditori dei fiumi operano per ampliare l'area e aumentare la profondità dell'acqua intorno alle loro tane. Di fatto il grande murales, in prevalenza di colore azzurro e marron, cambierà il look allo sbarramento, rendendolo visivamente meno impattante. L'iniziativa prenderà il via con la stesura di una mano di fondo sul manufatto cementizio. I writer bresciani termineranno poi l'opera sotto gli occhi di chi si recherà tra gli argini per festeggiare la ricorrenza dell'intervento di oltre 400 anni che, derivando acqua dall'Adige, permise d'irrigare le campagne della Bassa fino a Vallese. L'iniziativa che introduce una nota di colore nel parco naturale proprio laddove dovrebbe iniziare il contestato intervento di regimazione dell'Adige proposto dalla Regione (prevista la movimentazione di 800mila metri cubi di ghiaia e sabbia) è organizzato a più mani: da Freedom, Collamente, Pro loco lupatotina e Comune guidato da Fabrizio Zerman che assieme ai colleghi di Zevio e di San Martino Buon Albergo sta portando avanti la realizzazione del grande polmone verde in golena.
Il soggetto del murales è stato selezionato da un concorso volto a valorizzare in chiave artistica il parco dei tre Comuni. L'Enel, attraverso la società Green power dedicata allo sviluppo e alla generazione di energie rinnovabili, ha accolto favorevolmente la proposta. Di più: non esclude che il murales lupatotino sia il primo di una serie dipinta su altre dighe dell'ente.
«Graffitari già dipingono le nostre centrali. Meglio sarebbe, quindi, fare le cose per bene: creare cioè una sorta di circuito artistico di strutture produttrici di energia rinnovabile», dicono due funzionari della società.
Intanto l'assessore lupatotino alle politiche giovanili, Gino Fiocco, auspica che «l'abbellimento» eseguito dai writer bresciani disincentivi i deturpatori di pareti.
Quindi sottolinea la condivisione tra le associazioni che ha portato alla realizzazione del murales. E alludendo alla corrente di pensiero che relega il graffitismo nel tessuto urbano a manifestazione di protesta, se non di vandalismo, Fiocco ritiene che, se concertata, questa forma di espressività possa effettivamente avere valore artistico e guadagnare spazi.
Il presidente di Freedom, l'associazione che gestisce il parco dell'Adige su 350mila metri quadrati Gianluca Passarin parla, a bombolette di colore spray ultimate di «migliore armonia» tra natura e infrastruttura.
Già dalle 10 di domenica sarà possibile vedere all'opera i writer che produrranno il murales destinato a far mostra di sé sul muro della diga per i prossimi anni. Alle 16 prenderà il via la seconda edizione dello S-ciapa-soche, gara che schiererà otto boscaioli locali nello spezzare con un solo colpo di scure tranci di tronchi d'albero. Speranza degli organizzatori è che il clima si faccia più mite. P.T.