Il cantico di Dominik alla memoria
I MESSAGGI. Testimonianze di un paese in lutto che lotta contro la solitudine del dolore delle due giovani vite spezzateE l'associazione genitori abbraccia le famiglie
«Il sorriso di Matteo e Luca resti come ricordo nel cuore di tutti noi e possano i loro cari sentirlo come abbraccio d'amore che mai li abbandonerà».
Lo scrivono gli aderenti all'associazione genitori Malcesine, per gridare il loro dolore di fronte a queste giovani vite spezzate.
Il gruppo è consapevole dell'impotenza ad alleviare la disperazione dei familiari, ma si augura che l'associazione e tutta la comunità di Malcesine «possano nel loro ricordo essere strumento di consolazione e riflessione perché mai più debbano essere usate queste parole di tristezza e dolore».
Dominik Balazka affida invece alla rete il suo «cantico dei caduti», dedicato ai giovani scomparsi: Luca Carletto e Matteo Barzoi.
Scrive: «Cantar del ver/ d'om la doglia/ portommi mirar/ ch'om è foglia, / ma poi c'hei/ lagrimar ci fece/ venne lei/ e l'occhio si posa/ a scriver veglia/ per chi riposa.
Al calar vagabondo/ d'un alba pentita/ l' pensier di fondo/ pensar m'invita/ ch'esta vita mia/ sii ampia e breve/ volta sia, a tinger/ l' cuor di neve».
Una poesia inviata «in questo momento spietato» da un testimone della Malcesine «che si piega al lutto, perché chi vive in un piccolo paese pensa che i mali del mondo si limitino ad apparire in televisione» e quando invece esplodono feriscono con una violenza inaudita.
E allora, le parole di Dominik vogliono essere un omaggio ai due ragazzi, «per tenere vivi i loro nomi e ricordare alla gente che si riunirà per salutarli un'ultima volta che non siamo soli».
