«Tutti la sentono come una tragedia personale»
Rocco Testa, 38 anni, assessore alle Politiche giovanili, i ragazzi di Malcesine li conosce tutti fin da bambini e li ha visti crescere.
«Li conosco bene anche perché frequentano il bar dove lavoro come cameriere. Sono sempre tutti allegri e solari. È una disgrazia grande quella accaduta a due bravi ragazzi: uno studiava, l'altro lavorava e come tutti i giovani, aspettavano solo di poter andare a divertirsi sulla neve d'inverno e sul lago d'estate. Tutti i ragazzi sono sconvolti, come l'intero paese», prosegue l'assessore che racconta anche come domenica nessuno sia salito a sciare sul Baldo o a festeggiare nei locali o ristoranti.
«Sono tutti a casa, protetti nel loro dolore, la gente la sente come una tragedia personale», dice. «Solo la chiesa, dove si celebra anche il triduo, in queste due sere era piena zeppa di gente, raccolta a pregare per due giovani vite perse».
Una comunità in lutto. Ieri appena esposte le epigrafi dei due ragazzi, si sono formati subito gruppi di persone, a leggere l'avviso che li chiama a raccolta tutti oggi alle 15, nella chiesa Santo Stefano.
E ieri Malcesine era come sospesa . In molti si abbracciavano e si baciavano, sono una comunità stretta e tanti sono parenti vicini e lontani delle vittime, difficile non partecipare. A.S.
