Tre ospedali
a portata di bus
con la linea
Negrar-Verona

TRASPORTO PUBBLICO. Inaugurati i nuovi collegamenti dell'Atv che avvicinano Valpolicella e Villafranchese alla città. La 21, che serve Borgo Roma e Borgo Trento, è stata prolungata fino al Sacro Cuore Da Caselle di Sommacampagna con la 23 e 24 si raggiungono Porta Nuova e Quinzano
19/01/2010
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Un evento storico: l’arrivo del primo bus della linea 21 fino all’ospedale di Negrar FOTOSERVIZIO AMATO

Negrar . Negrar e Caselle di Sommacampagna da ieri sono più vicine a Verona, grazie al prolungamento delle linee urbane 21, 23 e 24, gestite dall'Azienda Trasporti Verona.
La grande novità, in particolare, riguarda la Valpolicella, che adesso è inserita nel circuito urbano a tutti gli effetti, visto che il bus collega non solo strade e quartieri cittadini, Fiera, stazione ferroviaria di Porta Nuova e Comune di San Giovanni Lupatoto, ma anche - e questo è un fatto più unico che raro - i tre grandi poli ospedalieri veronesi: Policlinico di Borgo Roma, Ospedale Maggiore di Borgo Trento e Sacro Cuore Don Calabria di Negrar.
L'idea del «bus degli ospedali» era stata lanciata qualche anno fa dall'attuale assessore Gianni Pozzani, allora in minoranza, ed era stata accolta dalla precedente amministrazione di centrosinistra senza sfociare nel concreto.
Ora è diventata realtà grazie alla sinergia d'intenti e finanze tra il Comune guidato da Pdl e Lega Nord, Comune di Verona, Provincia, ospedale negrarese e Atv.
Durante i primi sei mesi di sperimentazione i cittadini potranno dimostrare il loro gradimento e provare a contribuire sia a diminuire il traffico automobilistico sia a fare una buona azione per l'ambiente e la qualità dell'aria. Tutti i mezzi in servizio sulla tratta, infatti, sono alimentati a metano.
Se il bus conquisterà il loro cuore, il presidente di Atv Gianluigi Soardi, fiero di essere un negrarese, è già pronto a promettere novità per il futuro. «Se la gente risponde bene abbiamo in progetto di aumentare la frequenza delle corse a ogni 40 minuti», ha dichiarato durante l'inaugurazione del servizio, avvenuta alla fermata dell'ospedale Sacro Cuore. «Oltre che per l'integrazione delle reti, ci stiamo muovendo anche per quella tariffaria, per arrivare ad avere anche in provincia dei biglietti a tempo, che permettono maggiore flessibilità di utilizzo. La richiesta è stata depositata al Comune di Verona e all'amministrazione provinciale, è questione di qualche mese».
Intanto il primo biglietto della nuova corsa in terra negrarese, accolta con grande curiosità dalla gente che il lunedì affolla il mercato, l'ha voluto strappare il sindaco Giorgio Dal Negro.
Fascia tricolore e sorriso soddisfatto, è salito sul bus alla fermata di Arbizzano insieme alla moglie Rinalda e ai rappresentanti della parti politiche e degli enti che hanno voluto fortemente attivare un servizio chiesto e atteso da anni a Negrar. Così sono arrivati nel capoluogo in autobus l'assessore di Negrar Claudio Castagna e quello di Verona, Enrico Corsi, l'assessore provinciale Gualtiero Mazzi, il presidente dell'Atv, Soardi, e il vice presidente dell'ospedale, don Ivo Pasi.
Ad accoglierli c'erano cittadini, rappresentanti degli alpini e forze dell'ordine, la giunta al completo e molti consiglieri, nonché due dirigenti dell'Azienda Trasporti Verona, gli ingegneri Guido Zanderigo, che ha seguito la progettazione della linea, e Valerio Andreoli che ne cura la gestione.
«Stiamo pensando a nuovi servizi integrati di trasporto pubblico per i comuni della cintura metropolitana, in modo da collegare in modo elastico le diverse linee urbane ed extraurbane», spiega Zanderigo. Un lavoro che richiederà tempo e risorse, iniziato con Negrar, considerato un banco di prova, e Caselle di Sommacampagna, dove d'ora in poi arriveranno le linee 23 e 24 di Avesa e Quinzano.
«Molti comuni della fascia attorno Verona richiedono il prolungamento delle corse urbane, ci stiamo lavorando», sottolinea Soardi, che è pure sindaco di Sommacampagna.
In quest'ottica, l'assessore scaligero Corsi aggiunge: «Il progetto di trasporto pubblico di massa che il Comune sta valutando potrebbe coinvolgere anche Negrar, visto l'interesse di questa linea e l'importanza dell'ospedale Sacro Cuore».
In pratica, la filovia che per il momento dovrebbe arrivare a Ca' di Cozzi potrebbe allungarsi fino in Valpolicella. Soddisfatto l'assessore provinciale Mazzi: «E' stata determinante la decisione con cui il Comune di Negrar ha portato avanti la richiesta».

Camilla Madinelli

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