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16.01.2010

Via i cassonetti dalle strade delle frazioni Adottato il sistema di raccolta porta a porta

VILLAFRANCA. L'amministrazione estende il servizio dell'Amia confortata dai risultati conseguiti in zona industriale
Si punta a incrementare la percentuale di riciclato e a combattere l'abbandono selvaggio di sacchetti Studio per coinvolgere in futuro anche il centro

Rifiuti abbandonati a Pizzoletta FOTO PECORA


 Rifiuti abbandonati a Pizzoletta FOTO PECORA
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I cassonetti spariranno dalle frazioni entro primavera. Il Comune vuole avviare entro marzo-aprile la raccolta dei rifiuti porta a porta nei centri minori e nelle zone periferiche della città. Questo sistema è già diffuso dal 2006 ad Alpo e Rizza e, dallo scorso ottobre, anche nelle zone industriali di Villafranca e Dossobuono.
Scopo dell'amministrazione è incrementare la raccolta differenziata che, secondo l'ufficio ecologia del Comune, oggi supera il 45 per cento del totale. La nuova fascia di territorio dove si adotterà il porta a porta comprende Dossobuono, Caluri, Quaderni, Rosegaferro e Pizzoletta, oltre all'estrema periferia della città. Nel capoluogo i cassonetti saranno rimossi in via Piave fino al negozio Castagna, in via Custoza dalla rotatoria con via Sommacapagna verso Valeggio, e nelle località Pozzomoretto e Cappello al confine con Sommacampagna.
«Nelle prossime settimane concorderemo con la società Amia le modalità del nuovo servizio», spiega Alessio Adami, assessore all'ecologia, «mentre è ancora in corso la valutazione per estendere o meno il porta a porta agli abitanti e alle attività del centro storico».
La raccolta a domicilio per il Comune ridurrà il numero di "turisti del rifiuto", cioè quelle persone che abitano fuori città ma abbandonano le loro immondizie sul suolo villafranchese senza permesso. Il fenomeno è stato in parte arginato con il passaggio al porta a porta delle zone produttive. «È cessata la spola di camion e furgoni che dagli altri Comuni arrivavano nelle aree villafranchesi per gettare gli scarti nei nostri cassonetti», spiega Giuseppe Galeazzi, responsabile del settore ecologia comunale, «e la scomparsa dei contenitori ha fatto diminuire il fenomeno in maniera drastica. Però molti privati continuano nell'abbandono di sacchetti dell'immondizia, gettandoli dal finestrino dell'auto in corsa». Con il nuovo sistema diminuiranno anche i luoghi dove il deposito di rifiuti è incontrollato. «Una di queste aree si trova a Pizzoletta», prosegue Galeazzi, «al confine con San Zeno di Mozzecane. Altri punti critici sono al confine con Valeggio, dove c'è un cassonetto che viene riempito di tutto, e la strada per Ganfardine. Tutte queste zone ricadranno nella fascia del porta a porta, così come è già avvenuto per via Sommacampagna».
Il Comune ha tirato le somme della raccolta domiciliare applicata da ottobre a 400 aziende e 450 famiglie delle aree produttive di Villafranca e Dossobuono. Nei primi due mesi la raccolta differenziata, secondo l'Amia, ha raggiunto il 78,6 per cento del totale. Sono state recuperate 15 tonnellate e mezzo di carta e cartone, sei di plastica e lattine, 11,86 di rifiuti umidi, 9,6 di secco e tre e mezzo di vetro. «Imprese e privati hanno risposto in maniera positiva», osserva Galeazzi, «e diverse aziende ci hanno chiamato per avere ulteriori contenitori. Stiamo provvedendo».
La diffusione del porta a porta ha riscosso il plauso degli amici di Beppe Grillo, che sul loro sito hanno commentato positivamente la decisione del Comune di rimuovere ulteriori cassonetti. Simone Bernabé, uno dei grillini, scrive: «Ci aspettiamo presto una riduzione sulla tassa rifiuti: i cittadini veronesi sono stati premiati con una diminuzione del tre per cento della tariffa del 2010».F.T.