Causò 3 anni di odoracci: condannato
PESCANTINA. L'imprenditore Gianfranco Zanetti, ritenuto colpevole per lo sversamento di acque reflue industriali e per i gas maleodoranti, presenterà appelloGli è stato inflitto un anno e mezzo, coperto da indulto, e un altro mese trasformato poi in multa
Sono stati costretti a subire i cattivi odori per quasi tre anni dal giugno 2004 al febbraio 2007.
E ieri il responsabile di quell'inquinamento dell'aria è stato condannato dal giudice Paola Vacca ad un anno e mezzo, coperto da indulto, per lo sversamento di acque reflue industriali, avvenuto il 15 agosto 2005. Al titolare del marmificio, poi è stato inflitto un altro mese di arresto, trasformato in 3000 euro di multa, per quei fumi che hanno provocato seri disagi ai residenti vicini all'azienda.
Gianfranco Zanetti, 56 anni, titolare dello «Zamag srl» di Pescantina, ieri ha concluso la prima tappa delle sue traversie giudiziarie. I suoi legali, gli avvocati Valentina Lombardo e Anna Lotto, infatti, hanno già annunciato che presenteranno appello contro la sentenza del tribunale. L'imprenditore, residente a Pescantina, avrebbe stoccato le acque reflue da lavorazioni industriali, in una vasca.
Il Ferragosto di tre anni fa, ci fu la tracimazione di quel grande contenitore con lo scarico del liquido sul suolo senza che ci fosse l'autorizzazione, prevista dalla legge. L'imprenditore, poi, era accusato anche di aver provocato con l'attività del marmificio l'emissione di gas «idonei ad offendere le persone dimoranti vicino alle ditte», riporta il capo d'imputazione. I difensori, dal canto loro, hanno sottolineato che il dipendente dell'ufficio ecologia del comune di Pescantina aveva fatto una trentina di sopralluoghi vicino alla «Zamag srl», constatando una sola volta i cattivi odori.
In realtà, sono stati gli stessi residenti a recarsi in tribunale nell'udienza del 6 novembre e a raccontare i disagi, subiti in quei tre lunghi anni, finiti nel mirino prima della procura e ora del tribunale.GP.CH.
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