Il patto europeo per l'energia convince 41 sindaci su 98

FINANZIAMENTI VERDI. Prima riunione ai Palazzi Scaligeri tra i firmatari: obiettivo ottenere fondi dalla Commissione
Insieme andranno presentati progetti territoriali per favorire l'utilizzo di energie alternative e abbattere i consumi
19/12/2009
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La prima riunione del patto dei sindaci alla Loggia Fra' Giocondo FOTO AMATO

Sono 41 i Comuni veronesi che hanno aderito ieri in Loggia di Fra' Giocondo, a Verona, al «Patto dei sindaci» lanciato dalla Commissione europea nel 2008, che coinvolge le città e i cittadini nello sviluppo della politica energetica dell'Unione europea.
Oltre cento città italiane e tre Comuni del Veronese (Affi, Castelnuovo e Verona) vi hanno già aderito lo scorso febbraio a Bruxelles, mentre nel continente 140 milioni di cittadini di 963 città sono coinvolti nell'iniziativa. Il Patto consiste nell'impegno delle città firmatarie a preparare un inventario base delle emissioni come punto di partenza per il piano di azione per l'energia sostenibile, che dovrà essere presentato entro un anno dalla formale ratifica del documento da parte dei rispettivi consigli comunali.
L'impegno è di ridurre le emissioni di gas serra di oltre il 20 per cento entro il 2020, adattando le strutture della città allo sfruttamento delle energie alternative e al risparmio energetico. L'Ue metterà a disposizione ingenti fondi per raggiungere lo scopo ed è solo grazie al consorzio tra piccole e grandi municipalità che si potranno presentare progetti territoriali con reali possibilità di accesso ai finanziamenti europei.
«Al momento non sappiamo ancora quale sarà il reale impatto dell'iniziativa della Commissione europea sui contesti urbani, ma siamo convinti che le nostre città abbiano un'importante opportunità», evidenzia l'assessore provinciale all'ambiente, Luca Coletto, che aggiunge: «Con un piano di risparmio energetico possono creare nuova occupazione, risolvere problemi sociali, migliorare la qualità della vita. Ridurre del 20 per cento le emissioni significa creare più posti di lavoro nella riqualificazione energetica degli edifici, con effetti positivi anche sulla vivibilità del contesto urbano».
«Le città che adotteranno questa politica di interventi saranno più attrattive e più sane ed è con grande soddisfazione che accolgo l'adesione totale all'iniziativa dei 41 Comuni intervenuti. Sono certo che, dopo aver approfondito l'argomento, anche gli altri 54 che non hanno potuto essere presenti si uniranno al Patto, dimostrando la sensibilità ambientale del nostro territorio».
Le azioni già adottate dal Comune di Verona sono state illustrate dal consigliere Marco Gruberio. Tra le altre la copertura fotovoltaica dello stadio Bentegodi, in grado di fornire 1 megawatt di energia pulita l'anno, pari al fabbisogno di 400 famiglie, e di produrre 550 tonnellate in meno di CO2. E poi, illuminazione a led delle piste ciclabili, teleriscaldamento, campagna «Un albero per ogni nato», regolamento edilizio che concede maggior cubatura alla bioedilizia, bike sharing, incentivi sulle bici elettriche e sull'installazione di caldaie a gas al posto delle vecchie a gasolio; condomini sostenibili.
Il prossimo evento ecologico nella capitale belga è previsto in maggio del 2010. Erano presenti sindaci, vicesindaci, assessori o consiglieri di Verona, San Bonifacio, Fumane, Legnago, Villa Bartolomea, Monteforte, Mezzane di Sotto, Peschiera, Casaleone, Bussolengo, Costermano, Affi, Castelnuovo, San Martino Buonalbergo, San Giovanni Lupatoto, Boschi Sant'Anna, Pescantina, Ferrara di Monte Baldo, Angiari, Grezzana, San Mauro di Saline, Tregnago, Salizzole, Gazzo, Cavaion, Negrar, Arcole, Zimella, Veronella, Sanguinetto, Isola Rizza, Concamarise, Villafranca, Bovolone, Valeggio, Terrazzo, San Pietro In Cariano, Ronco all'Adige, Soave, Sona, Roncà, Cerea, Roverè e San Zeno di Montagna.
Roberto Ceruti

Roberto Ceruti