Lampioni con il «dibawatt» e il risparmio va in bolletta

TREGNAGO. Un mese di interventi per riconvertire la rete con la tecnologia «Sorgenia»
Ridolfi: «Il 44 per cento in meno di spesa entro quattro anni»
26/11/2009
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A lampioni accesi adesso si risparmia il 40 per cento FOTO AMATO

Crollano i consumi energetici del Comune grazie all'intervento che l'amministrazione ha fatto sull'illuminazione, adottando la soluzione di risparmio proposta da Sorgenia Menowatt, società del gruppo Sorgenia di Grottammare (Ascoli Piceno).
Il merito è di un alimentatore elettronico, il dibawatt, progettato e costruito in Italia dalla stessa azienda per ottimizzare l'efficienza delle lampade di illuminazione esterna. «L'apparecchio viene installato su ogni lampione e ha funzioni di accenditore, reattore e condensatore», spiega Claudio Capodicasa, agente di Sorgenia Menowatt per il Veneto e che ha seguito la realizzazione dell'impianto di Tregnago e Pressana, primi nel Veronese ad adottare il sistema.
«All'accensione della lampada, il dibawatt ne aumenta gradualmente la potenza, stabilizzandola ed evitando lo shock da sovracorrente e sbalzi di tensione. Elimina le perdite di potenza e grazie alla funzione "dimmer" permette di ridurre la potenza assorbita in orari stabiliti. In caso di lampade alimentate da una rete molto lunga, il dispositivo le alimenta tutte con la stessa potenza», aggiunge Capodicasa.
«L'intervento è stato fatto su 870 lampioni», precisa Renato Ridolfi, assessore all'arredo urbano, «praticamente l'intera rete comunale, lasciando fuori solo piazza Massalongo per alcuni problemi tecnici. Il vantaggio è che abbiamo mantenuto gli stessi corpi luminosi e tutto l'intervento, affidato a una ditta locale che già cura la manutenzione, è durato un mese. Il contratto prevede 4 anni di leasing durante i quali con il risparmio sulla bolletta ci paghiamo l'impianto che è in garanzia». Prima il Comune consumava in bolletta 474.548 kw/h all'anno, adesso 263.842. La spesa è passata da 76.990 a 74.500, che diventeranno 42.805 euro, con un risparmio accertato del 44,4 per cento, quando si concluderà il leasing. Sorgenia Menowatt assicura come minimo il 30 per cento di risparmio.
Per ottenere lo stesso risparmio, senza l'intervento del dibawatt, occorrerebbe spegnere il 60 per cento dell'impianto comunale. «La scelta è caduta su questo sistema dopo aver fatto vari tentativi per abbattere la spesa energetica», ammette Ridolfi. «Abbiamo cercato di ridurre l'intensità della luce nelle ore notturne in certe strade, scontentando i residenti. Ora siamo contenti perché il risparmio è tangibile e la riduzione operata dal dibawatt, dopo mezzanotte, è impercettibile all'occhio, si misura solo con gli strumenti».
L'operazione si colora di verde (Sorgenia è partecipata Legambiente al 10 per cento) perché permette di risparmiare solo su Tregnago 46,36 tonnellate equivalenti di petrolio ed evitare l'emissione in atmosfera di 126,42 tonnellate di anidride carbonica l'anno.
Vittorio Zambaldo

Vittorio Zambaldo