«Zecchino d'oro? Mai pagato nulla»

ARCOLE. Una testimonianza dopo il servizio di «Striscia la notizia» su presunte proposte d'acquisto fatte ai genitori dei bambini iscritti al concorso
Il papà di Caterina Zampieri: «Tutto è iniziato per gioco, nessuno ha chiesto o preteso niente e anzi siamo stati ospitati e rimborsati»
19/11/2009
Zoom Foto
Emanuele Zampieri con la piccola Caterina allo Zecchino 2007

«Macchè enciclopedie o corsi di inglese come lasciapassare per lo Zecchino d'oro: a noi, due anni fa, nessuno ha chiesto o preteso nulla e anzi, siamo stati ospitati e rimborsati». Emanuele Zampieri ha fatto un salto dalla sedia domenica sera quando «Striscia la notizia», il tg satirico di Canale 5, ha mandato in onda una puntata speciale dedicata alle selezioni del festival dell'Antoniano. Il servizio ha documentato i casi di alcuni genitori ai quali sarebbe stato proposto l'acquisto di prodotti editoriali dell'editrice San Paolo, sponsor dello Zecchino, che offrivano in omaggio la partecipazione dei bambini alle selezioni bolognesi dell'Antoniano e, successivamente, al passaggio in Tv.
Emanuele c'ha visto rosso, perché due anni fa visse direttamente lo Zecchino quando Caterina, la sua primogenita, che oggi ha otto anni, fu tra i protagonisti. Papà Emanuele parla di «fantascienza», mentre Claudio Zambelli, il veronese che cura il tour delle selezioni, non commenta perché è questa la linea dell'Antoniano che si sta tutelando in altre sedi. «Tutta l'avventura dello Zecchino è stato un gioco», racconta Zampieri, «eravamo a Garda e in un negozio avevamo trovato un volantino che preannunciava una selezione. Caterina ama da sempre cantare e così, per gioco, telefonammo. Qualche giorno dopo al Centro congressi di Garda Caterina cantò la sua canzone e venne scelta, con altri 8, tra più di 150 bambini». Seguì uno spettacolo in piazza da cui uscirono i cinque bimbi ammessi alla selezione di Bologna. «Ricevemmo un plico con le istruzioni sulle canzoni che Caterina avrebbe dovuto imparare, ma nessuno ci ha mai chiesto un euro!», chiarisce Zampieri. Viene il giorno della selezione all'Antoniano, «dove rimanemmo ospiti a pranzo», aggiunge il papà di Caterina, «e nel pomeriggio fummo chiamati in segreteria. Come a tutti, ci consegnarono un rimborso spese per il viaggio di andata e ritorno per un adulto e un bambino. Ne fui molto sorpreso», racconta Zampieri. «Non solo, chi veniva da più lontano e doveva partecipare alla seconda selezione venne ospitato all'Holiday Inn: pensione completa per un adulto e un bambino».
Questo copione si ripete a novembre, quando per dieci giorni Caterina trasloca a Bologna per preparare la diretta tv: «L'organizzazione pagò vitto e alloggio per un adulto e un bambino, oltre alle escursioni proposte ai genitori per riempire il tempo quando i bambini erano occupati nelle prove», aggiunge Emanuele Zampieri. E non è finita qui: «A Zecchino finito appuntamento col mega buffet gratuito della Cena delle nazioni aperta ai bambini, ai familiari e agli ex partecipanti allo Zecchino».
All'organizzazione partecipò anche la Pro loco di Arcole che vi fece arrivare i prodotti della terra di Caterina. In quell'occasione vennero creati i rapporti grazie ai quali, l'anno scorso, anche la piazza di Arcole venne inserita tra quelle per le selezioni ufficiali dello Zecchino. «Tanto al telefono, quanto di persona, al momento di iscrivere Caterina non è mai stato chiesto nulla, e la stessa cosa è successa l'anno scorso ad Arcole. Non metto in dubbio la denuncia di Striscia», chiarisce Zampieri, «ed è giusto che vengano puniti quelli che speculano sui bambini. Era doveroso, però, da parte mia, raccontare la mia esperienza. E' quello che ho fatto subito, domenica sera, con una mail a Striscia e all'Antoniano. Nel primo caso mi sono messo a disposizione per dire come stanno le cose, nel secondo ho manifestato la mia solidarietà e appoggio a padre Alessandro Caspoli e allo staff dello Zecchino».
Paola Dalli Cani

Paola Dalli Cani