Discarica, sì all'ampliamento
SAN MARTINO BUON ALBERGO. Il Consiglio comunale approva a maggioranza il progetto, con la bonifica di Ca' VecchiaOra la Regione dovrà convocare gli enti coinvolti per una decisione Le sostanze inquinanti saranno smaltite in sicurezza nell'impianto
La Progeco ambiente raddoppierà entro sette anni la discarica di Ca' Vecchia per pagare i costi di pulizia delle falde acquifere, contaminate dai rifiuti scaricati abusivamente e dal terreno inquinato da ignoti (ammoniaca, manganese e cloroformio) prima che il sito fosse gestito dall'azienda. La maggioranza in Consiglio comunale a San Martino Buon Albergo ha dunque approvato il progetto di bonifica.
«Il Comune non riuscirebbe a sostenere l'enorme spesa a tutela della salute della popolazione», ha ribadito il sindaco Valerio Avesani. La somma ammonta a una ventina di milioni di euro perché il materiale dannoso resterà a Ca' Vecchia, ma sarebbe di una trentina di milioni di euro se quegli scarti nocivi dovessero essere trasportati altrove. Il parere favorevole, che però è solo consultivo, sarà spedito alla Regione che convocherà gli altri enti coinvolti. Saranno questi ultimi riuniti in assemblea a dare o meno il benestare decisivo e vincolante. «Il materiale asportato dai lotti 0, 5, 13 e 15 sarà messo al sicuro all'interno della discarica grazie a delle protezioni usate solitamente per gli scarti pericolosi. Utilizzeremo quel tipo di impermeabilizzazione per maggior precauzione. L'intervento di bonifica che abbiamo previsto sarà conclusivo», ha rassicurato l'amministratore unico della Progeco ambiente Giovanni Bonacina.
«Se così non fosse, il prossimo ampliamento della discarica, che già si ingrandirà in modo esponenziale, sarebbe spaventoso», ha commentato dalla minoranza Aldino Tebaldi. «Si prosegue un piano di tutela già avviato dalla passata amministrazione», ha osservato l'ex assessore all'ecologia Umberto Toffalini, che aveva governato con l'ex sindaco Mario Lonardi prima di Avesani. Accanto alla collina esistente, a Ca' Vecchia ne comparirà un'altra alta anch'essa oltre dieci metri dal piano campagna visibile dalla tangenziale Sud. I depositi illegali erano concentrati nel lotto 0. «Tra gli anni '50 e gli anni '90 i laghi e i buchi di Ca' Vecchia derivanti dall'asportazione di materiale per l'edilizia e dalla costruzione dell'autostrada furono riempiti con rifiuti urbani e industriali più che abusivamente direi in condizioni extra legem, cioè in assenza di leggi a regolare la materia», ha spiegato il professor Antonio di Molfetta che ha effettuato delle analisi a Ca' Vecchia nel novembre 2008, febbraio e giugno 2009.
Dopo gli anni '90 l'attenzione si concentrò sul lotto 0. Dato che non sono mai stati individuati i responsabili degli scarichi abusivi ai quali addebitare i costi, la Regione ha sempre autorizzato gli aumenti di volume per pagare le spese di bonifica.
Stefano Caniato
Stefano Caniato
