Mia lettera su il buio oltre Meggiorini

Basito. Ammetto non ne conoscevo il significato, un mio collega che ha frequentato il classico me lo ha spiegato. E’ proprio basito è l’aggettivo che descrive cosa ho provato leggendo...
26/07/2010

Basito. Ammetto non ne conoscevo il significato, un mio collega che ha frequentato il classico me lo ha spiegato. E’ proprio basito è l’aggettivo che descrive cosa ho provato leggendo l’articolo “ Il buio oltre Meggiorini: come mai ? “, sono rimasto basito.

Banale. E’ l’analisi del responsabile del settore giovanile del Chievo. Tutti sappiamo che la frammentazione delle società va discapito della qualità e la qualità degli allenatori non è eccelsa

Ipocrita. Dice che per ottenere migliori risultati i bambini che vogliono giocare a calcio e hanno delle qualità devono correre al Chievo, da anni già vanno al Chievo e i risultati sono pessimi. Boh! forse non corrono abbastanza, ne vogliamo di più anzi tutti.

Selezione. Da anni il Chievo seleziona in continuazione.Oogni anno in media circa 4/5 bambini/ragazzi vengono allontanati per squadra . Falliscono loro oppure le selezioni non funzionano.

Raccomandati. Ci stanno pure loro e Costanzi; fa finta di non saperlo.

Schiaffoni. Calcisticamente parlando sono quelli che le giovanili del Chievo grazie alle superdoti di Costanzi e dei suoi ineffabili allenatori prendono da anni in giro per l’Italia.

Inadeguato. Il sistema Chievo che non investe nel vivaio e tantomeno nelle strutture.

30. Circa i chilometri che hanno percorso gli esordienti del Chievo per giocare in (sic) casa e gli allenamenti? Dove? In un centro ad hoc? Al primo campo che capita? Dove?

Bergamo. Nicolato ha dimenticato Bergamo. Dopo le valli del bresciano, la campagna del vicentino e l’agiata Verona ci sarebbe anche Bergamo di sopra e di sotto. Loro si che sfornano campioni. Li fanno giocare a Bergamo di sopra, se la palla va fuori dallo specchio della porta sono costretti a correre a Bergamo di sotto a recuperarla, e allora, non sbagliano mai. Capito come funziona .

Tempo libero. Verona è deficitaria e non poco di strutture dedicate al movimento, allo sport al tempo libero. Che Verona sia agiata è fuori di dubbio, che i nostri figli vivano in un paradiso, qualche dubbio viene.

Bifolco. Così viene descritto Meggiorini, domanda: avete chiesto all’interessato cosa ne pensa? E Tommasi altro bifolco?, a Verona e provincia per riuscire nel calcio devi essere un bifolco. Sicuri? Viene in mente Thoeni Gustavo andava a scuola con sci alle 6 del mattino, manderemo a scuola i nostri figli palleggiando così al Chievo sono contenti.

Due. Allenamenti a settimana e sono pochi. Certo anche un cieco lo vedrebbe e allora? Non ci sono le strutture neanche per raggiungere questa quota figuriamoci a 3.

Svizzera Slovenia Olanda. Costanzi su dai! non ci dire che non sai che le strutture a disposizione delle scuole o delle società sportive di questi paesi sono superiori sia in numero per praticante che per qualità.

Marte. E’ il pianeta in cui si ha l’impressione in cui vivano questi personaggi.

NO. E’ la risposta secca che deve arrivare al Chievo di fronte alla pretesa di gestire in modo autonomo tutti i bambini di Verona e provincia che vogliano giocare a calcio. Se gran parte degli allenatori non sono adeguati la conseguenza diretta non è che il Chievo diventa l’unica alternativa. Strutture, corsi di formazione seri ,scelte mirate e non solo alla moda,strutture adeguate, Federazione provinciale nuova con idee nuove. Domanda: quanti campi in sintetico ci sono nella provincia di Verona? E nelle valli di Brescia? Campagna di Vicenza? Bergamo? Quante ore di allenamento vengono perse per impraticabilità dei campi? E le palestre ? Ci sono?

1997/2000. Abbiamo allenato queste due annate e vi posso assicurare che alla fine del triennio sapevano giocare a calcio nei limiti dell’età e del cammino effettuato.

Olimpo. Se i protagonisti di questo articolo ne scendessero o ne avessero occasione di abbandonarlo potrebbe andare a vedere i 2000 della Virtus, si renderebbero conto che la loro analisi fa acqua, è parziale è di parte, punta solo al proprio interesse. Ci sono realtà dove si insegna a giocare a calcio e Voi non le conoscete.

Frutti. Non raccoglierete un bel niente fino a che troverete più economico fare arrivare ragazzi da ogni parte del mondo invece di investire nei vivai di casa propria. Ma forse non vi interessa. A proposito, e quelli che non riescono, che fine fanno?

Positivo. Ambiente positivo ne siete proprio sicuri? La vostra non è la cultura del risultato? E allora perché continuate a cambiare bambini, dopo 4 anni quelli che sono partiti all’origine si contano sulle dita di una mano. Come mai? Selezioni sbagliate? Ricerca del risultato a tutti i costi? Date fiducia a ragazzini che selezionate oppure li scartate alla prima difficoltà. Rispettate i tempi scolastici? Domanda: Quanti giorni di scuola hanno perso nel passato anno scolastico le varie rappresentative del Chievo per le varie esibizioni in giro per l’Italia? Tanti? Pochi? Quanti minuti deve stare su di un pulmino indipendentemente dalla distanza di casa propria un bambino di 10 anni prima di arrivare ai campi di allenamento? Tanto solo un bifolco può farcela?

Sconforto. Circa tre anni fa ho indirizzato i miei figli oltre che al calcio al tennis. Perché? Era evidente già allora ciò che questo articolo sbatte in faccia ai veronesi di Verona e provincia. Non si parla di investimenti, i problemi li causano gli altri, noi siamo bravi e voi non capite un tubo, i vostri figli sono viziati e voi come genitori siete dei falliti, li tenete davanti alla televisione internet e videogiochi. Ma non dovete preoccuparvi c’è il Chievo e Costanzi e se uno su un milione dovesse proprio farcela … allora arriva Nicolato Grazie

Vuoto. Senso di. Questo e cosa rimane dopo aver letto l’articolo, Il niente Per far si che il Chievo produca campioni dobbiamo prostrarci e attendere fiduciosi e possibilmente evitando di disturbare.

Federazione. E la federazione? E’ ancora viva? Cosa dice riguardo alle selezioni, ai bambini che vengono presi macinati restituiti come nuovi liberi da internet, magari leggermente minati nella fiducia a qualche gradino di autostima più basso.

Cordiali saluti,

Carlo Conti




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1 jurgen 08/08/2010 21:45 38 commenti

.... che noia..

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