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Italia & Mondo

18.08.2012

Pdl: «Le visite ai boss? Un favore a Ingroia»

MAFIA. Rivelazioni di «Panorama» sui colloqui in carcere da parte dei deputati Alfano e Lumia
Verso la mozione di sfiducia al ministro di Giustizia, Severino Arrestato il big della Camorra, Matrone: era un superlatitante

Il boss della camorra Francesco Matrone nel momento dell'arresto

Il boss della camorra Francesco Matrone nel momento dell'arresto
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ROMA Le visite, almeno due il 26 maggio e il 4 luglio, dei parlamentari Sonia Alfano e Beppe Lumia ad alcuni boss in carcere, Provenzano in testa, non erano così «innocenti»: l'obiettivo politico del tour in carcere, anzi, sarebbe stato Silvio Berlusconi, più volte chiamato in causa nelle inchieste sulle stragi mafiose del 1993. Il settimanale Panorama ha analizzato la vicenda mettendo in relazione le visite in carcere con alcuni interrogatori, compiuti dal sostituto Antonio Ingroia subito dopo, e avvenuti senza la presenza degli avvocati difensori. Ma ieri è scoppiata una contesa nel Pdl sui modi per arrivare ad un'eventuale mozione di sfiducia al ministro di Giustizia Paola Severino. Il capogruppo del Pdl alla Camera, Fabrizio Cicchitto, prima ha attaccato i due parlamentari autori degli incontri: «Non a caso essi cercarono di convertire Cinà e Filippo Graviano con l'obiettivo evidente di arrivare a Berlusconi». Poi, se l'è presa con il Guardasigilli, accusata di aver tenuto troppo a lungo la questione nel cassetto. «Il ministro Severino ha affermato di essersi mossa il 3 agosto, ma il primo colloquio fra Lumia-S.Alfano e Provenzano risale al 26 maggio», nota il capogruppo. E ora a Panorama risulta che al Dap, al direttore generale Piscitello «arrivò una nota della polizia penitenziaria di Parma che segnalava la grave anomalia del colloquio con Provenzano. Il direttore generale informò il capo del Dap Giovanni Tamburino e poi il procuratore antimafia Grasso. Che cosa fecero?». Il capogruppo dei senatori del Pdl, Maurizio Gasparri, che in questi giorni ha contestato più volte la Severino, prende come spunto l'inchiesta di Panorama per chiedere che sia il Senato, dove il centrodestra ha la maggioranza, ad ascoltare le spiegazioni del ministro a settembre. Ma Cicchitto replica ricordando la primogenitura di un'interrogazione sul caso Alfano-Lumia con la richiesta che sia la Camera a discuterne. «Facciamo nostri questi e anche altri interrogativi avanzati da Panorama perché essi mettono in evidenza che ci troviamo di fronte a una questione gravissima rispetto alla quale il governo, in primo luogo il ministro Severino, hanno il dovere di dare il loro contributo per far luce di essa». A Palazzo Madama la vecchia maggioranza è ancora predominante e un'eventuale mozione di sfiducia a Paola Severino potrebbe essere accolta. SCACCO ALLA CAMORRA. Intanto il governo incassa un importante successo nella lotta alla criminalità organizzata con l'arresto del boss della camorra Francesco Matrone. L'operazione è stata portata a termine ieri dai carabinieri del Ros e del Comando provinciale di Salerno. Soddisfatto il ministro dell'Interno Annamaria Cancellieri. «È un'operazione di grande importanza», sottolinea, «perché rappresenta un'altra affermazione dello Stato contro la camorra». Matrone, 65 anni, capo dell'omonimo clan, colpito da due ergastoli per omicidi e altri reati, ricercato dal 2007, era tra i nove latitanti di massima pericolosità del Programma di ricerca» del Viminale.

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