18.08.2012
IL CASO. Clini e Passera: nessun ricorso alla Consulta contro il Gip
Il presidente Ferrante: «Già finanziati 146 milioni per l'ambiente». Via alla nuova indagine sui vertici
TARANTO «Qui non si tratta di mettere un tappo al camino ma di cambiare radicalmente il modo di produrre». Perché non si può assistere inermi a una guerra dove lo sconfitto si chiama diritto alla vita o diritto al lavoro, perché «scelte irrimediabili» incendierebbero Taranto e ricadrebbero sull'Italia intera. Il governo manda a Taranto i ministri dell'Ambiente e dello Sviluppo economico senza la soluzione del problema in tasca, ma con la chiara volontà di trovarla. E un con un appello: all'azienda, innanzitutto, affinché quella disponibilità a collaborare dimostrata nell'ultimo periodo non sia solo di facciata. Alla magistratura, soprattutto, perché trovi il modo di non spegnere gli impianti: altrimenti, non c'è ritorno. E lo faccia da sola, visto che dopo averne ventilato l'ipotesi nei giorni scorsi, Clini e Passera hanno annunciato ufficialmente che il governo non ricorrerà alla Consulta contro le decisioni del Gip. E a sentire le parole di tutti quelli che hanno partecipato al vertice, si è imboccata la strada giusta. «La risposta dell'Ilva è positiva» commenta Clini ricordando l'annuncio del presidente Bruno Ferrante: «abbiamo già impegnato e finanziato 90 milioni di euro e abbiamo in animo di finanziarne a breve altri 56: un totale di 146 milioni che l'Ilva mette per l'ambiente». In realtà questi soldi sono ben poca cosa rispetto all'entità reale degli interventi ma è anche vero che sono un passo chiaro nella direzione auspicata dal governo e dagli enti locali. Intanto ha preso il via l'inchiesta bis sull'Ilva, quella che vede indagati Fabio Riva, vicepresidente Ilva, il direttore dello stabilimento sino al luglio scorso, Luigi Capogrosso, l'ex responsabile delle relazioni esterne Girolamo Archinà e il consulente della procura Lorenzo Liberti che, secondo le Fiamme Gialle, ha preso una mazzetta da 10.000 euro dall'Ilva per «addolcire» la consulenza sull'emissione di diossine.
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