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Italia & Mondo

11.08.2012

Pdl, Berlusconi: «Non ho deciso se ricandidarmi»

RITORNI. Intervista al francese «Liberation»
«Per il premier sostegno critico» «Al processo Ruby sarò assolto»

L'ex premier Silvio Berlusconi in Sardegna fotografato da «Oggi»

L'ex premier Silvio Berlusconi in Sardegna fotografato da «Oggi»
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ROMA Berlusconi si racconta a tutto campo in una lunga intervista al quotidiano francese Liberation. Primo argomento, il possibile ritorno alla guida del Pdl per le prossime elezioni: «Tutto il partito, a cominciare dai deputati, mi chiedono di tornare per beneficiare della mia popolarità in campagna elettorale», spiega l'ex premier, «non ho ancora deciso ma una cosa è sicura: sono sempre stato al servizio del mio Paese». Se il ritorno dovesse avvenire, ribadisce poi, sarebbe sotto la spinta del «senso di responsabilità verso il mio Paese e forse l'amarezza di non aver fatto tutto ciò che volevo». LE DIMISSIONI. Berlusconi torna sulle circostanze del suo addio, respingendo l'ipotesi, evocata dall'intervistatore, di una «azione concertata» di Francia e Germania per spingerlo all'abbandono. «Non ne so niente e non ci credo», dichiara, precisando di essersi dimesso per «far nascere un governo di tecnici che beneficiasse dell'appoggio di maggioranza e opposizione, al fine di poter finalmente cambiare la struttura dello Stato e fare dell'Italia un Paese governabile come la Francia. Sfortunatamente, per il momento, così non è stato». «L'opposizione e la stampa attribuivano al mio governo gli spread elevati tra i tassi tedeschi e italiani, e l'evoluzione negativa dei mercati. Pur non essendo convinto da questa analisi, ho accettato di ritirarmi per senso di responsabilità. Tutto ciò che è stato fatto dal governo Monti, l'avevamo già messo in un decreto legge». SOSTEGNO A MONTI. A proposito di Mario Monti, Berlusconi ribadisce il sostegno del Pdl al suo esecutivo, ma con un piccolo distinguo: «Abbiamo sostenuto lealmente il governo Monti, e questo si è manifestato in parlamento con 34 voti di fiducia. Ma è vero che si tratta di un sostegno critico, un pungolo per l'adozione di riforme costituzionali e di misure per la crescita». Quanto alle vicende giudiziarie per i presunti giri di escort nella villa di Arcore, Berlusconi afferma: «Sono sempre stato assolto, e sarà così anche per il processo Ruby». «Una parte estremista e politicizzata della magistratura», accusa, «ha cominciato a perseguitarmi da quando sono entrato in politica nel 1994, e non ha più smesso. Gli italiano lo hanno capito, ed è per questo che sono con me».

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