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24.06.2012

Il Pd: «Deve dimettersi» Dal Pdl piena solidarietà Il Senatur: «Aspettiamo»

La sede della Regione Lombardia

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Il destino di Roberto Formigoni divide ancora la politica. E la notizia dell'apertura di un'indagine sui suoi rapporti con Pierangelo Daccò rischia di modificare, in prospettiva, gli equilibri in Regione Lombardia, benchè finora la logica dei numeri sia stata ferrea. Non solo le opposizioni sono tornate a invocare le dimissioni del presidente per andare a elezioni anticipate, a poche settimane dalla bocciatura delle loro mozione di sfiducia. Ma è sempre più la Lega, alleato a tratti ambiguo del Pdl e che domani discuterà del caso al Consiglio federale, a essere indicata come l'unica forza in grado davvero di chiudere una stagione di governo del centrodestra durata quasi vent'anni. Il duello maggioranza-opposizione non ha comunque riservato sorprese, nemmeno da parte del Carroccio, con Umberto Bossi che in serata ha scelto la strada della cautela: «Sanità lombarda perfetta, vediamo la verità e aspettiamo che la magistratura si faccia viva». Il Pdl difende Formigoni. «Siamo certamente sereni, perchè saprà dimostrare la sua totale estraneità ai fatti», affermano il coordinatore regionale, Mario Mantovani, e la sua vice Viviana Beccalossi. Il capogruppo al Pirellone Paolo Valentini assicura che il «partito è compatto». E tutti gli assessori del Pdl chiedono al governatore di andare avanti. Per il segretario regionale del Pd, Maurizio Martina, sarebbe però «un errore», perchè il voto anticipato «rimane l'unica strada utile da perseguire in Lombardia, gesto di responsabilità verso i cittadini». Del resto da Pd, Idv e Sel (Udc è apparsa più cauta) si fa notare come ormai non stia «più in piedi la versione di Formigoni, che cioè nessuno della Giunta è stato indagato» per atti legati all'attività della Regione. E non è soltanto una questione giudiziaria, ma c'è anche, secondo il leader dell'Idv, Antonio Di Pietro, una «grave responsabilità politica di Formigoni, che ha svenduto la trasparenza nella gestione sanitaria». Sul futuro di Formigoni molto dipenderà comunque dalla Lega che giorni fa aveva chiesto chiarimenti circa le ambizioni politiche future del Governatore.

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