07.05.2012
LUTTO. Il raduno dei carabinieri trasformato in una marcia silenziosa
PADOVA Erano attesi in 60 mila al XXII raduno nazionale dei carabinieri a Jesolo ed invece erano più di 80 mila le persone che sono arrivate per partecipare alla messa in piazza Martini dedicata alle cinque persone morte nell'incidente stradale avvenuto l'altro ieri a Padova lungo l'autostrada A13, dove un pullman con 23 persone a bordo, tutti ex carabinieri di Aprilia con i loro familiari che si recavano proprio al raduno di Jesolo, è uscito fuori strada finendo in una scarpata; il drammatico bilancio è stato di 5 morti e 18 feriti, alcuni dei quali gravi. La festa si è trasformata in una sfilata silenziosa e composta, le bandiere a mezz'asta in segno di lutto. Il sindaco di Jesolo, Calzavara, ha lanciato la proposta di «un'iniziativa ogni anno per ricordare le vittime». Quanto ai feriti, cinque sono stati dimessi dall'ospedale di Padova con prognosi che vanno tra i 10 ed i 20 giorni. Altri due rimangono ricoverati perché devono completare alcuni accertamenti e terapie, ma non destano preoccupazioni. I tre ricoverati in terapia intensiva a Treviso, Piove di Sacco e Abano Terme, risultano stabili. Non destano preoccupazione gli altri feriti ricoverati tra Abano e Monselice. Una delegazione del Comune di Aprilia, cappeggiata dal sindaco, è andata in ospedale a Padova per incontrare i feriti e i familiari. Il sindaco ha proposto che ci sia un unico funerale per le vittime, ricordando che «i carabinieri sono la spina dorsale del volontariato e della protezione civile». Sulle cause ancora inspiegabili dell'incidente, parla l'avvocato di Lorenzo Ottaviani, l'autista del pullman finito nella scarpata. Il legale spiega a Tgcom24 che «è difficile dire cosa sia accaduto; ho parlato solo qualche minuto con l'autista, che fisicamente sta abbastanza bene, ma escluderei l'ipotesi del colpo di sonno e propenderei per un disastro di origine tecnico». Sulla dinamica dell'incidente aggiunge: «Dopo essersi rimesso al volante, dopo la terza sosta, a circa 10 minuti dalla ripresa del viaggio l'autista non è più riuscito a tenere il volante, perché il pullman tirava a destra fino al volo nella scarpata. La polizia stradale infatti non ha trovato segni di frenata sull'asfalto e alla luce di ciò mi affido alla perizia tecnica».
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