Il freddo fa altri 7 morti Ed è nuova allerta meteo
MALTEMPO. Molti paesi ancora isolati al centro, a Milano le temperature più basse dal 1956Un camionista trovato cadavere nel suo tir parcheggiato in strada Pericolo valanghe in Piemonte Volano i prezzi di frutta e verdura
ROMA Il maltempo continua a imperversare da nord a sud con temperature che ieri sono state rigidissime e che hanno causato la morte di altre sette persone: un camionista di 68 anni di Bologna è stato trovato morto all'interno del suo mezzo parcheggiato lungo la superstrada del Liri, nel territorio del Comune di Avezzano. Un settantenne è morto, probabilmente per il freddo ad Ancona. A Campomarino Lido (Campobasso), un pensionato di 84 è stato trovato morto, ma il decesso era avvenuto da alcuni giorni, nella sua casa, dove era rientrato bagnato e infreddolito. Infine, un indiano di 43 anni è stato trovato morto di freddo in un casolare abbandonato nelle campagne del mantovano. A Bagnoli del Trigno, in Molise, una donna di 86 anni è stata trovata morta nel suo orto; è possibile che sia stata colta da un malore a causa dello sforzo e del freddo intenso. Il cadavere di una donna di 48 anni, di origine moldava, è stato scoperto a Como nel bosco del monte Baradello con i segni evidenti di congelamento. Infine, Antonio Piras è morto ieri all' ospedale di Pisa, dove era stato ricoverato sette giorni fa, a seguito all'incendio della roulotte in cui viveva: aveva acceso una stufetta per difendersi dal freddo. E le previsioni del tempo non sono ottimistiche: la Protezione civile annuncia ancora neve, fino a quote di pianura, su Emilia-Romagna, Marche, Umbria, Abruzzo, Molise, Campania, sui settori orientali della Toscana e sul Lazio centro-orientale, mentre il corpo forestale annuncia pericolo valanghe «forte» in Piemonte, in Abruzzo, Marche e Molise. Già ieri una valanga si è abbattuta in alta val Venosta su quattro scialpinisti, fortunatamente senza fare vittime. Tra le situazioni più difficili, il vento di Bora che a Trieste sta toccando il 130 chilometri all'ora. Milano si è svegliata con un -10 gradi: le temperature non erano così basse dal 1956. All'ospedale Molinette di Torino l'attività è stata sospesa in 3 dei 15 blocchi operatori. Non si ferma, in Liguria, la corsa in giù del termometro: a Sassello, in provincia di Savona, sono stati registrati -22,1. Oggi riaprono le scuole a Bologna: il Comune ha calcolato che l'emergenza neve sta costando al Comune circa 25-30 mila euro all'ora. Le scuole rimarranno chiuse in Romagna e chiusop resta l'aeroporto di Rimini. Lo stato di emergenza è stato deliberato anche dalla giunta regionale abruzzese. Intanto maltempo e scaffali semivuoti fanno schizzare i prezzi al dettaglio di frutta e verdura del 10%. La stima è della Coldiretti, che calcola in 100 milioni di euro il danno per la filiera alimentare. Secondo l'associazione, per bieta, broccoli, carciofi, cavolfiori, carote, indivia, scarola e pomodori ciliegini le quotazioni sono in crescita costante, se il quadro non cambia. Le tensioni maggiori si registrano nelle aree colpite dal maltempo. Le forniture di verdure e degli altri prodotti freschi hanno subito un taglio di almeno il 30% a causa di consegne che procedono a macchia di leopardo mentre i mercati generali di frutta e verdura lavorano a rilento con i prodotti locali; mancano quelli che devono subire lunghi tragitti.
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