ALTAROMA
LA RASSEGNA NELLA CAPITALE. Per la prossima primavera-estateOTTIMISMO TOCCO DI
Maria Vittoria Alfonsi ROMA Cinque giorni a fine gennaio, quattro nomi storici (Sarli, Curiel, Gattinoni, Balestra), cinque della «New Generation» già collaudati ed affermati (Ferrera, Lettieri, Molaro, Bona, Curti), tre internazionali (i libanesi Jack Guisso, Tony Ward, Abed Mahfouz) a rappresentare l'alta moda, più alcuni «made in W.I.O.N.» (traduzione per i lettori e tutti i non addetti moda, ma anche addetti: alcuni giovani vincitori del progetto Who is on next? più o meno, «chi è sul prossimo»? - ovvero, sul futuro) hanno siglato le proposte per la prossima primavera-estate di «AltaRoma», che ancora una volta è venuta a seguire Paris Haute Couture. A seguire? Be'... sì, anche se per «una notte da sogno», in apertura della rassegna, è sembrato di tornare a Parigi con l'inaugurazione alla grande - presente Bernard Arnault- della Maison Etoile Louis Vuitton in piazza San Lorenzo in Lucina, madrine le attrici Cate Blanchett e Catherine Deneuve, folla di star internazionali, supermanager, vip, snipp, jet-set, e immancabile «society» romana: stars&fashion, è stato detto, per questo nuovo tempio del lusso. Lusso, stile straordinario ed autentica alta moda evidenziati con la sfilata Sarli, nella quale lo stilista Rocco Palermo è riuscito a far rivivere l'opera del Maestro (ci ripetiamo: ma ancora una volta, dobbiamo dar atto a Fausto Sarli d'aver avuto l'intuito di farsi affiancare da «persone giuste, al posto giusto», come Palermo, che infatti, è con lui da venti anni, e Alberto Terranova). Una sfilata Sarli che si è meritata l'ovazione per gli abiti ispirati da Persia ed India, con sari e fiori di loto, lavorazioni di pura sartoria,intarsi, ricami di cristalli, rendendo affascinante quanto mai una donna che, di giorno, ama abiti e cappe di crepe. Ambientazione eccezionale, poi, per Raffaella Curiel: palazzo Sacchetti, dove una collezione ispirata ai colori della cappella Sistina e le sue lavorazioni hanno dato vita ad uno stile che va dagli anni '40 ai giorni nostri, con tailleurs, spolverini, sera ricchi di drappeggi e volute che rendono celebre la casa di mode milanese da generazioni. Guillermo Mariotto, per Gattinoni, si è ispirato all'arte del Rinascimento italiano, aprendo la collezione con un abito dedicato al presidente del Consiglio Mario Monti, «protagonista della Rinascita economica», chiudendo con una creazione in pvc. Balestra, infine, per il «poker d'assi» dell'alta moda, ha voluto allontanare il pessimismo generale creato dalla crisi con un messaggio ottimistico rappresentato da tanti fiori stampati, ricamati. Ma prima, per contro, si erano visti Gianni Molaro con l'«Art Couture» e gli abiti crisi-economica; futilità-trasformazione costume folk: ovvero la matrioska quale spunto per l'abilità creativa di Camillo Bona; linee morbide e scivolate per chiffon e georgette di seta che hanno dato un tocco «fascino romantico» agli abiti di Nino Lettieri; Giulia Curti, che ha invece presentato corsetti, lanciando un messaggio sociale a dimostrazione che non occorre una protesi per valorizzare il decolletè. Per l'alta moda internazionale, Jack Guisso è stato colpito dalla bellezza dei colori della primavera romana per abiti ricamati, decorati con pietre vere e cristalli Swarovski mentre Toni Ward ha creato una collezione a «S», ricordando colori e natura delle isole Vergini, lavorando per un abito ben 900 metri di filo metallico flessibile, leggerissimo, ricamato con fili di seta e pizzo e Abed Mahfouz si è ispirato agli anni '50 della haute couture francese con un new look a volumi più contenuti, ma anche abiti corti per sera. Il greco Angelo Bratis (vincitore del W.I.O.N 2011) ha proposto drappeggi, tuniche-peplo, ed una pre-collezione per l'autunnoinverno ispirata all'alta moda anni '70. Marta Ferri, figlia del noto fotografo Fabrizio e di una disegnatrice d'interni, ha dimostrato di amare i tessuti sontuosi - che ricordano secoli passati - come damaschi e broccati. Stella Jean, di Haiti, assieme alla sfilata ha presentato il corto «Madeleine», ispirato al film Vertigo di Alfred Hitchock. Per pochi giorni il sipario scende sul panorama-moda, ma lo spettacolo del pret-à-porter - da New York a Londra, da Milano a Parigi - si sta già preparando alla prova generale che precede le varie «fashion week» per l'autunno-inverno prossimi.
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