10.08.2012
LA TRAGEDIA. Pilota e navigatore si stavano preparando in vista del prossimo weekend
Vittime un 27enne e un 52enne finiti in un burrone Ignote le cause dell'incidente, la gara sarà sospesa A luglio un altro dramma: è polemica sulle corse
FROSINONE Un volo di circa venti metri in un tratto di strada con tornanti e strapiombi, l'auto che si ribalta più volte nella scarpata, due piloti che restano uccisi. Tragedia mercoledì sera, intorno alle 23, a Santopadre, piccolo comune tra Arce e Ceprano, nel frusinate, dove per sabato e domenica era in programma una gara di slalom con vetture da rally. Sono morti Francesco Cascone, 27 anni, di Sora, e Vittorio Canestraio, 52 anni, originario di Arpino ma residente a Fontechiari, in Ciociaria. Dovevano partecipare alla gara, ora rinviata per lutto al 21 ottobre. L'incidente si è verificato intorno alle 23, quando la loro auto è uscita di strada in località Barbarossa, capovolgendosi diverse volte. Inutili tutti i tentativi di soccorso: pilota e navigatore sono deceduti sul colpo. Le due vittime facevano parte del «Santopadre Racing Team» (Srt) e stavano portando la loro Renault Clio nella scuderia. All'improvviso la vettura, per cause ancora da stabilire, è uscita fuori strada, finendo in una scarpata e fermandosi solo dopo una ventina di metri. L'auto è andata distrutta e per i due piloti non c'è stato scampo. La gara di Santopadre (nono slalom), «Memorial Tiziana Grimaldi», fa parte del calendario Csai ed è valida per il campionato italiano. «Nella zona dell'incidente», puntualizza la commissione sportiva automobilistica italiana (Csai), «non è prevista alcuna gara rally. L'unica corsa in programma è uno slalom». IL PRECEDENTE DI LUCCA. La tragedia di ieri sera arriva dopo quella simile di venti giorni fa durante il rally «Città di Lucca», dove, anche in questo caso, morirono pilota e navigatore: Valerio Catelani, 37 anni, e la navigatrice Daniela Bertoneri, 34. I due erano compagni nello sport e nella vita. Catelani e Bertoneri sono morti nell'incendio della loro auto, una Peugeot 207 S2000, che è andata a fuoco dopo aver abbattuto un muretto, essere finita fuori strada ed essersi ribaltata. La procura di Lucca ha aperto un'indagine che vede indagate nove persone fra organizzatori, equipaggi (i primi a passare, senza fermarsi, dopo l'incidente) e componenti del team che aveva messo in gara la Peugeot S2000. Le accuse sono, a vario titolo, omicidio colposo e omissione di soccorso. Anche sul drammatico incidente di mercoledì notte, che ha scosso il piccolo comune del frusinate, la procura di Cassino ha aperto un fascicolo; anche il Codacons chiede di fare luce sull'incidente e invoca «misure efficaci per garantire la sicurezza dei piloti di rally e degli spettatori che assistono alle corse». Secondo il presidente Carlo Rienzi «le due vittime confermano non solo come le nostre preoccupazioni fossero più che fondate», ma anche la necessità di «limiti più severi e maggiore sicurezza sui percorsi di gara del nostro paese, per evitare il ripetersi di simili sciagure».
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