Sì alla manovra, la «scure» è legge
CONTI PUBBLICI. Via dalla Camera al provvedimento da 25 miliardiAncora polemiche: il Tar boccia l'aumento dei pedaggi autostradali, il governo farà ricorso Federalismo: atteso l'esame di un nuovo decreto
ROMA
La «scure» è legge. Cala il sipario sulla manovra economica da 25 miliardi di euro: con 321 sì, 270 no e 4 astenuti l'Aula della Camera l'ha definitivamente approvata. Ma il varo del decreto che corregge i conti pubblici è stato segnato da un decisione: il Tar del Lazio ha sospeso la norma che dispone l'aumento dei pedaggi autostradali. I giudici amministrativi hanno accolto il ricorso presentato dalla Provincia di Roma e da una quarantina di comuni limitrofi stabilendo che «al pagamento deve corrispondere un servizio non solo una tassa» come si legge nell'ordinanza. Dai pedaggi l'Anas stimava un ricavo di 83 milioni nella seconda metà del 2010 e 200 nel 2011. Soddisfatti il sindaco di Roma Alemanno («un segnale importante»), il governatore del Lazio Polverini e il presidente Nicola Zingaretti («il governo rifletta»). Viceversa il ministro delle Infrastrutture ha annunciato ricorso al consiglio di Stato: «Questa sentenza è l'ennesima dimostrazione del caos che regna in un Paese in cui chiunque può bloccare le decisioni del governo», attacca il viceministro leghista Castelli. Esultano le associazioni dei consumatori: il Codacons e il Movimento Difesa del Cittadino chiedono che vengano restituiti gli aumenti pagati .
Si chiude tra le polemiche dunque l'iter di un provvedimento che punta a ridurre il deficit dal 5% al 2,7% entro il 2012 con tagli per 13 miliardi di euro a Regioni, Comuni e Province. Ma che è stato contestato da un gran numero di categorie (forze dell'ordine, medici, magistrati e diplomatici). E sul fronte degli enti locali la partita continua. Il decreto attuativo sul fisco comunale è atteso prima della pausa estiva. «Se ci fosse bisogno di pochi giorni in più non ci sarebbero problemi», dichiara il presidente dell'Anci, Sergio Chiamparino. Per quelli relativi alle Regioni si dovrà invece attendere settembre. «Io intanto vado avanti», sostiene il ministro Calderoli, riguardo al progetto di compartecipazione ad Irpef ed Iva pensato per i bilanci regionali. E potrebbe essere convocato martedì l'ultimo Consiglio dei ministri prima della pausa estiva per l'ok preliminare al decreto attuativo del federalismo fiscale riguardante il fisco locale. Tornando alla manovra tra le novità in arrivo ci sono il congelamento degli stipendi per i dipendenti pubblici fino al 2013, una stretta sul fronte delle pensioni (donne della pa in pensione a 65 anni dal 2012) e un taglio di 1.000 euro al mese per lo stipendio dei parlamentari. Inoltre i pagamenti oltre 5mila euro dovranno essere effettuati con bonifici o assegni non trasferibili. E ci sarà una sanatoria su due milioni di case fantasma.
