Quote latte e Regioni, ferite aperte

30/07/2010
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Latte: proteste anti-multe

L'esito era atteso, ma Bruxelles non nasconde la propria «delusione» per l'approvazione dell'emendamento a favore della proroga del pagamento delle multe per i produttori di latte contenuto nella manovra varata ieri dalla Camera. È stato lo stesso commissario europeo all'agricoltura, Dacian Ciolos, a bacchettare l'Italia poco dopo l'annuncio della votazione definitiva sul decreto legge: «La Commissione europea è delusa di apprendere che l'Italia ha votato una misura che sembra essere contraria alle regole dell'Ue». Ora il provvedimento, per la parte che riguarda la proroga del pagamento delle multe, sarà esaminato dagli uffici legali della Commissione «che non esiterà», ha sottolineato Ciolos, «a intraprendere contro l'Italia l'azione necessaria se dovesse verificare che la misura non è conforme alle regole europee». Così, 26 anni dopo la creazione del sistema delle quote latte, l'Italia rischia di dover affrontare con Bruxelles un'ennesima contesa. E contro il rigore della manovra si schierano ancora le Regioni. I tagli sono «insostenibili», per i governatori, ribadisce il presidente della conferenza delle Regioni Errani: «Per noi la manovra è iniqua, pesa sui servizi che le Regioni finanziano per cittadini, delle imprese, delle famiglie».