Il Papa ai luterani: una colpa dividersi

ECUMENISMO. Dopo Giovanni Paolo II
Omelia di Benedetto XVI nella chiesa protestante a Roma: le nostre divisioni sono frutto del peccato
15/03/2010
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Benedetto XVI ieri nella chiesa luterana di Roma

ROMA
Sulle note del «Jubilate Deo» di Mozart e tra gli applausi dei presenti, Papa Benedetto XVI ha fatto il suo ingresso nella Chiesa luterana di Roma. Un momento importante nel dialogo tra le due anime di una Germania equamente divisa tra cattolici ed eredi di quel monaco di Eisleben, Lutero che, con le sue 95 tesi affisse al portone del Duomo di Wittenberg, diede vita nel 1517 alla riforma protestante.
Le nostre divisioni «sono un peccato» di cui «portiamo la colpa», ha detto Ratzinger in un'omelia appassionata.
A rompere il tabù di un pontefice romano in un luogo di culto luterano ci aveva pensato nel lontano 1983 Giovanni Paolo II. La visita di Benedetto XVI, papa tedesco, pur non essendo «una prima volta», si è caricata di tanti significati. «Possa, Santità, qui sentirsi a casa», gli ha detto la presidente della comunità luterana, Doris Esch. E Jens-Martin Kruse. Nel suo discorso, l'esponente luterano ha esortato le chiese cristiane a sostenersi specie nei momenti del dolore. «Noi cristiani», ha detto il pastore luterano, «siamo esortati dall'apostolo Paolo a non procedere gli uni accanto agli altri ma insieme».