«Ancora qualche giorno e ci sarà l’erede di Di Carlo»

GIOVANNI SARTORI
29/05/2010
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Giovanni Sartori

Vicenza. Può nascere qualcosa di nuovo. Un nuovo Chievo. Rinnovato nello spirito, nella mentalità. Poggiato, però, sugli antichi segreti di Chievolandia. Giovanni Sartori, direttore sportivo in eterno movimento, ieri ha parlato del passato, dell'addio di Di Carlo, dei nuovi progetti, della nuova casa del Chievo, dell' allenatore destinato a prendere il posto di Mimmo e delle linee guida che verranno seguite per far fronte agli imminenti impegni di mercato.
Sartori, come vi siete lasciati con Di Carlo?
"Lo ringraziamo per i due anni splendidi passati insieme. Per i risultati importantissimi ottenuti. Il primo anno è arrivata una salvezza insperata e quest'anno abbiamo fatto ancora meglio raggiungendo la tranquillità con tre giornate di anticipo rispetto alla fine del campionato. Non possiamo fare altro che augurare a Mimmo le migliori fortune. Ci siamo lasciati bene. Chiaro che non ce l'aspettavamo proprio questa scelta perché stavamo già programmando con lui da un mese il Chievo del futuro. Da uomini capiamo che la Sampdoria, la Champions League e tutto quello che ne consegue hanno rappresentato per Mimmo occasione irrinunciabile. Resta il rammarico di avere perso un buon allenatore".
Che cosa cambia a questo punto? Si azzera tutto? "Sicuramente tutti ripartono da zero quando se ne va il capotecnico. Capita all'Inter che ha perso Mourinho, sarà così anche per noi".
Il nuovo mister?
"I nomi scritti e detti in questi giorni potrebbero essere quelli giusti. Ma ci siamo presi una pausa di riflessione. Anche perché avevamo provato fino all' ultimo a convincere Mimmo a restare. E adesso per non sbagliare vogliamo fare le cose con calma".
Quando comunicherete il nome del nuovo tecnico?
"Sette-otto giorni potrebbero bastare per dare un volto al nuovo allenatore"
Giampaolo è un nome superato?
"Credo che vada al Catania".
L'impressione è che restino oggi in corsa Colantuono, Pioli e Calori. Che cosa può dire?
"Che sono tutti e tre tecnici validi e preparati. Calori ha fatto i miracoli a Portogruaro. Colantuono e Pioli hanno raggiunto i play off con Sassuolo e Torino".
Qual è allora l'identikit del tecnico che stata cercando?
"Deve abbinare la voglia di un emergente all'esperienza acquisita sul campo. Un giovane di…esperienza"
Veniamo ai giocatori. Sorrentino, Mantovani e Rigoni sono la vostra argenteria: che cosa accadrà?
"In questo momento non esistono richieste. Valuteremo il tutto quando arriveranno".
In uscita ci saranno comunque tanti movimenti?
"No, io credo che al di là dei fine prestito e delle scadenze di contratto tutti gli altri resteranno. E lì dovremmo inserire cinque o sei giocatori per completare la rosa".
Pinzi è tornato all'Udinese per fine prestito. La vostra intenzione?
"Io credo che l'Udinese lo tenga in rosa. Quindi dovremo pensare ad un sostituto".
Iori, Granoche e Sardo. Sono tre situazioni pendenti. Come vi comporterete?
"Sardo è un prestito per cui rientra al Catania. Vedremo se riparlarne con loro. Con la Triestina abbiano rinnovato la comproprietà di Granoche e poi lo riscatteremo a luglio. Di Iori, altra comproprietà, parleremo con il Cittadella non appena avrà concluso i playoff".
L'anno prossimo lotterete per la salvezza o per qualcosa di più, Magari l' Europa League?
"Quando con Pillon siamo andati in Europa eravamo partiti per la salvezza. Oggi partiamo con l'obiettivo minino, cioè la permanenza in A. Poi quello che viene in più non lo scartiamo sicuramente".
Lasciate Veronello e avete scelto come nuovo centro di allenamento Sporting Center Paradiso di Peschiera. Perché questa scelta?
"La scelta è stata fatta perché a Veronello avevano manifestato esigenze diverse dalle nostre. Non volevano più tenere una squadra professionistica ed è nata così l'esigenza di voler fare un'esperienza diversa. Questo era l'ultimo anno insieme, e per forza di cose abbiamo trovato una nuova sistemazione".
L'ultima riflessione?
"Avremmo voluto dare continuità al nostro progetto, ma ci siamo trovati nella condizione di voltare pagina. Cambieranno tante cose, e non è sempre facile azzeccare le scelte giuste, Ma ci proveremo come abbiamo sempre fatto in passato".




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