Basta un solo secondo per perdere la vista

ROBERTO BELLUCCI, PRIMARIO DI OCULISTICA A BORGO TRENTO

12/03/2010
Zoom Foto
Il dottor Bellucci

Nessun veronese, al momento, si è presentato al Pronto soccorso per problemi agli occhi dovuti al puntatore laser, ma i medici del reparto di Oculistica dell'ospedale di Borgo Trento sono pronti a ogni evenienza, consapevoli della diffusione dei dispositivi fra i giovani, talvolta animati da cattive intenzioni.

Dottor Bellucci, quanto sono pericolosi per la vista questi puntatori laser?
Possono avere conseguenze gravi e persino irreversibili. Basti pensare che un oculista, per poter praticare la terapia laser, deve seguire un apposito corso di formazione, per garantire la sicurezza sua e del personale che opera con lui e indossare obbligatoriamente occhiali di protezione. La pericolosità di questi dispositivi è a ogni modo legata a due variabili: la potenza del raggio e la distanza.

Supponiamo di indirizzare il raggio di un puntatore di potenza minima da una distanza di 30 metri, come è capitato al portiere del Chievo, Stefano Sorrentino.
In questo caso si crea un effetto abbagliamento, che può durare uno-due minuti e si estende anche all'altro occhio: la vista non è perfetta, se gli occhi non funzionano in sintonia, come si può facilmente verificare coprendosi un occhio con una mano. L'effetto abbagliamento è quello che si sperimenta quando dal buio si passa velocemente alla luce.

Altra cosa quando il raggio ha una maggiore potenza e viene sparato da distanza ravvicinata.
È sufficiente che l'occhio fissi la luce per un solo secondo per provocare un effetto fotoclinico alla retina con conseguenze talvolta irreversibili. L'occhio umano ha la capacità di concentrare la luce, al pari della lente d'ingrandimento con cui, da piccoli, molti di noi incendiavano una foglia. Se una di queste torcette viene puntata contro un occhio da una distanza di due-tre metri si determina un danno permanente della retina: la sua fotocaugulazione termica. Un danno irreversibile, simile a quello che ci si procura fissando il sole. Si determina un danno termico della retina, che in pratica si scalda per l'esposizione a troppa luce

Dispositivi pericolosi, in estrema sintesi
Da usare con molta cautela. I genitori devo essere molto attenti, pertanto, e controllare che i dispositivi in possesso dei loro figli siano di potenza limitata e soprattutto muniti di marchio CE. Quelli costruiti al di fuori delle regole comunitarie e estranei a verifiche di sicurezza possono rovinare la vista in un solo secondo.

Paola Colaprisco


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1 celedrummer 12/03/2010 16:02 19 commenti

E allo stadio i soliti farabutti si divertono a spararselo negli occhi... che si accecchino l'un l'altro!!! Maledetti teppisti!

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