«La Tezenis va di corsa. La sosta non ci voleva»

OUSMANE GUEYE

16/02/2010
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Ousmane Gueye

Nella Tezenis che sale al quarto posto in classifica, Ousmane Gueye è stato il giocatore che ha concluso la partita contro Trento con la migliore valutazione (20, un punto più di Bellina). La guardia ha fatto le cose migliori nel primo quarto con 11 punti in 10 minuti.
Nel finale aveva in mano la palla della sicurezza, ma la sua bella entrata a canestro è stata punita dall'arbitro come sfondamento.

Gueye, la quarta vittoria di fila è la più bella.
«Era una gara molto importante, è stata bella, l'abbiamo vinto. Contava a livello mentale e per la classifica. Il godimento è doppio. Ora possiamo cominciare a pensare ad un buon piazzamento nella griglia di partenza dei play off».

La Tezenis ha offerto il meglio di se stessa nel primo tempo.
«In quel periodo sono entrati canestri importanti. In più abbiamo difeso, sia nel primo che nel secondo tempo, come fosse una partita dei play off. Nel secondo tempo, i tiri non sono entrati, le percentuali dal campo si sono abbassate di molto, ma questo non ha mai spaccato la nostra difesa nei confronti di Trento. Se avessimo mollato un attimo, non avremmo vinto».

Cinque canestri solo nel secondo tempo è record negativo.
«Avevamo un vantaggio che ci ha ingannato e abbiamo giocato con meno aggressività. Invece, anche avanti di 20 o 15 punti, non può bastare se giochi in modo poco reattivo in attacco. Ripeto, siamo rimasti a galla grazie ad una forte difesa. Indubbiamente, nel secondo tempo abbiamo affrettato qualche soluzione, ma complessivamente non abbiamo perso la testa».

Avete sofferto la fisicità di Trento nel secondo tempo.
«Al rientro in campo, Trento ha messo in campo tutta la sua rabbia come era normale fosse. È una squadra con attributi e con l'allenatore che si ritrova ha un marchio di fabbrica ben preciso. La Bitumcalor non molla mani, anche sotto di 20. Anche la Tezenis è una squadra così. Nel secondo tempo, Trento ha messo in campo una reattività e una rabbia superiori alle nostre».

Un rilassamento da evitare ai play off.
«Infatti quanto accaduto sabato può spaventare per i play off, ma la nostra è, comunque, una squadra esperta e matura e che saprà ben riconoscere ai play off l'importanza della gara. Di sicuro non ci rilasseremo: avanti di due o di venti, continueremo a giocare allo stesso modo».

La classifica è sensibilmente migliorata con queste quattro vittorie consecutive.
«È un bel segnale per la società, per il pubblico e, soprattutto, per noi stessi. Le vittorie sono venute dopo un periodo di sbandamento ed è emerso, una volta di più, che la nostra è una buona squadra, che può giocare alla pari con tutte, che può andare e lottare e vincere su ogni campo, che può mantenere la classifica raggiunta».

Il quarto posto, a questo punto, diventa un obiettivo.
«Trento, però, rimane avvantaggiato perché ha le ultime tre partite in casa. L'obiettivo resta difficile da raggiungerlo, ma vogliamo riuscirci, non tanto per dimostrare qualcosa, quanto perché ci compete. Se non avessimo infilato quella serie di cinque sconfitte di fila, l'avremmo raggiunto più facilmente. Pensiamo, però, alla squadra che siamo adesso ed a sfruttare al meglio questa onda di adrenalina e ossigeno che vengono da queste vittorie».

La sosta arriva ad interrompere la bella serie.
«La sosta non va mai bene perché ti fa abbassare le difese. Ma giocheremo alcune amichevoli per mantenere alto il ritmo di gara. La squadra ha già vissuto il suo periodo di sbandamento: ora è molto più compatta e lucida nel capire quando arriva la partita importante e farsi trovare pronta».

Renzo Puliero


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