Castelletti: «Unicredit è attenta al territorio»
LUIGI CASTELLETTI
Attenzione al territorio, attenzione al progetto banca. Con disponibilità a incontrare il sindaco di Verona Flavio Tosi che ieri ha acceso i riflettori sulla situazione di Unicredit, riprendendo l'allarme dei sindacati per una possibile contrazione dei livelli occupazionali a Verona a seguito della riunificazione del gruppo creditizio. Così Luigi Castelletti, vicepresidente vicario di Unicredit, raccoglie l'invito del sindaco e approfitta per fare il punto sulla situazione dopo i primi otto mesi a Milano, nella sede di piazza Cordusio.
«Se dovessi fare un bilancio dei primi otto mesi direi che è positivo», dice Castelletti. «Vado a Milano quasi tutti i giorni e giorno dopo giorno accresco le mie conoscenze tecnico-finanziarie in una grande banca internazionale qual è Unicredit, che completano le mie competenze in campo creditizio e della politica del credito cui mi sono dedicato».
Il sindaco ha chiesto di incontrarla per valutare le ricadute del nuovo progetto. Che cosa farà?
«L'attenzione alla territorialità da parte delle istituzioni è corretta e doverosa. Qualsiasi progetto, e nel nostro caso la riorganizzazione della banca, ha conseguenze proprio sullo sviluppo dello stesso territorio, sulle persone che sono chiamate a realizzare il progetto e sull'intera comunità. Quindi l'invito del sindaco Tosi va accolto alla luce delle sue puntuali e consuete preoccupazioni in merito alla riorganizzazione della banca. Del resto questa mia disponibilità è coerente con la mia storia, perché io amo, vivo, lavoro nella mia città e incontro le persone».
Come valuta il sistema Verona in questa fase?
«In modo assolutamente positivo, grazie anche all'impegno dei vertici della Camera di commercio, Confindustria, Confartigianato e di tutti gli altri attori economici. Verona e il Nordest sono centrali nell'economia nazionale, e devono continuare a svolgere questo ruolo».
Si parla di Unicredit soprattutto per il progetto di «Bancone», ma le sfide non sono solo queste in un simile momento di crisi. Gli spiragli ci sono o no?
«Unicredit è impegnata nel sostegno delle famiglie e delle imprese in un momento di economia difficile. La banca ha messo in campo competenze professionali e risorse economiche di grande rilievo. Si colgono segnali di ripresa, confermati dalle analisi nazionali e internazionali, e ciò anche grazie all'attenta politica economica del Governo».
Le linee guida in particolare come vicepresidente?
«In questo momento è necessario contemperare diverse esigenze: l'accesso al credito delle famiglie e imprese, che va mantenuto; la ragionevole aspettativa da parte degli azionisti, che vogliono remunerato l'investimento nel tempo con bilanci solidi; l'attenzione alle aspettative del tessuto produttivo territoriale e all'occupazione».
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1 olicla 11/02/2010 17:10 1863 commenti
Attenta al territorio? Infatti, i famosi contratti derivati li aveva rifilati proprio ad un ente territoriale, ossia il comune di Verona, senza che quest'ultimo si rendesse neppure conto di quello che stava acquistando (http://www.report.rai.it/RE_stampa/0,11516,1077793,00.html). Dove sono andati a finire?