Dall'Arena di corsa verso Sanremo
I SONOHRA
Più di trecento fan scatenate nell'Arena deserta: è il suono del successo dei Sonohra, il duo pop-rock veronese che ieri, sotto la guida del regista Gaetano Morbioli, ha registrato il videoclip di Seguimi o uccidimi, il nuovo singolo, in promozione via web nelle prossime settimane.
Li abbiamo incontrati per parlare di questa canzone «ispirata ai vampiri», del concerto mancato in Bra l'ultimo dell'anno, di una canzone giapponese tradotta in italiano e della partecipazione al prossimo Festival di Sanremo.
Delusi dalla scelta del Comune che vi ha preferito i Ricchi & Poveri per il concerto di Capodanno?
Sì, ci tenevamo, da veronesi a suonare nella nostra città, visto che altri nostri colleghi si esibiscono "a casa loro" (vedi i Lost a Vicenza, sul palco della piazza centrale il 31 dicembre, ndr). Non vogliamo fare polemiche: ci saranno altre occasioni. Però ci siamo rimasti male.
Anche perché i Ricchi & Poveri hanno già suonato a Verona, quest'anno, a Ca' degli Oppi il 29 giugno…
Noi siamo stati in tour in Centro e Sudamerica, negli Stati Uniti e in Giappone. A Los Angeles, a metà ottobre, ci hanno premiato con l'MTV Latin Award come miglior band emergente.
E avete cantato anche in giapponese…
No, in realtà abbiamo tradotto in italiano il brano Yuki no hana di Mika Nakashima, una popstar giapponese. È diventata una ballata acustica, con chitarre e quartetto d'archi, con il titolo di «Fiore di neve» e andrà a far parte del nostro album d'esordio per il paese del Sol Levante, intitolato L'amore, titolo alternativo a Liberi da sempre. Sarà tutto in italiano con un paio di singoli in inglese. Come per Liberes, la versione in spagnolo del disco, ci sono diverse canzoni nella nostra lingua.
Il disco del 2010 sarà anche in inglese, giusto?
Sì, lo proporremo anche sul mercato europeo.
Anche perché l'Award di Mtv Latin vi proietta in una dimensione internazionale. Prima di voi l'avevano vinto i tedeschi Tokio Hotel…
Non ci siamo ancora resi conto dell'importanza di quel premio. Ci è dispiaciuto solo non essere presenti alla cerimonia al Gibson Amphitheatre a Los Angeles. Eravamo a Londra, a registrare il nuovo album.
Agli studi di Abbey Road, la «casa» dei Beatles…
In realtà abbiamo registrato nella sala 3 che non è quella usata da Lennon, McCartney e gli altri. Ma ci hanno suonato comunque artisti del calibro di Michael Jackson, Bryan Adams… Un'esperienza fondamentale.
E avete attraversato le strisce pedonali di Abbey Road, quelle che appaiono su un disco dei Beatles di 40 anni fa?
Sì, due-tre volte al giorno… Bello, no?.
È vero che avete un brano in lizza per Sanremo 2010?
Sì. Abbiamo proposto una nostra canzone alla commissione della 60esima edizione. Il titolo è top secret, come da regolamento. Aspettiamo a breve una risposta e speriamo che sia positiva. Il brano rispecchia di più la sonorità del nuovo album, anche se rimane una canzone melodica. A Sanremo ci puoi andare ormai con qualsiasi genere; basta restare sé stessi. E crediamo che la nostra proposta - una rock ballad - rispecchi in pieno il nostro stile e il nostro sound. Per il nuovo disco abbiamo ascoltato con attenzione gli album dei Foo Fighters e abbiamo studiato il loro suono rock. Siamo tornati alle origini: nell'album del 2010 si sentirà il rock e anche il blues. Sarà molto più suonato rispetto a Liberi da sempre. Rispecchierà quello che proporremo poi in concerto, con le chitarre elettriche in evidenza. Gli arrangiamenti, poi, sveleranno le nostre influenze attuali ma soprattutto il tempo che abbiamo passato all'estero, in viaggio, ascoltando davvero di tutto.
A Sanremo vi troverete contro le star dei talent show come Marco, il vincitore di «X Factor», e (forse) Alessandra Amoroso, trionfatrice di «Amici».
Non ci spaventano: noi veniamo da un contesto completamente diverso. Forse siamo l'ultimo gruppo pop giovane a non essere uscito da un reality/ talent show. E di questo ne andiamo fieri. E poi, Sanremo o non Sanremo, il nostro disco uscirà lo stesso a metà febbraio. Il singolo Seguimi o uccidimi sarà pubblicato addirittura prima del Festival, ma solo via internet. Crediamo molto nelle possibilità della Rete. Il web è la miglior via per la musica. Indipendentemente da tutto, a noi interessa suonare il più possibile, andare all'estero e portare la nostra musica lontano dall'Italia. E lì, sul palco, devi suonare davvero. Puoi andare in qualsiasi reality ed essere votato in un talent show, ma se non sai suonare...
E in piena New Moon-mania avete scritto un brano che parla di vampiri…
Non abbiamo letto nessun libro della saga di New Moon ma il tema del vampirismo è attuale. Seguimi o uccidimi è la metafora della nostra vita: siamo sempre in giro e l'amore, una relazione vera e propria, diventa davvero impossibile come l'amore tra un vampiro e una donna.
Giulio Brusati
Giulio Brusati
