Contro la pala eolica 200 firme
«Fa rumore e svaluta l'area»

GREZZANA. Petizione dei residenti di Praole, Rosaro e Cerro per scongiurare l'impianto proposto sul monte Tregnago

Il comitato le ha consegnate al sindaco di Cerro, Luca Scala Bellamoli: «Non siamo contrari è sbagliata la scelta del luogo»
MAURO BELLAMOLI
15/10/2009
Zoom Foto
L’impianto eolico sul monte Pecora, a Badia, l’unico nel Veronese

Grezzana. Sono duecento i firmatari residenti a Praole, Rosaro e Cerro di una petizione depositata al Comune di Cerro e per conoscenza al sindaco di Grezzana Mauro Bellamoli, nella quale «pur consapevoli della necessità di trovare energie non inquinanti e meno costose» confermano «la loro contrarietà all'impianto industriale (aerogeneratore da un megawatt, attualmente in deposito all'Enel, con una torre di 50 metri, in grado di produrre 2 milioni di chilowattora) proposto dal sindaco di Cerro Luca Scala».
In pratica chiedono «di archiviare questo progetto», confermando la richiesta fatta nella riunione, avvenuta al bar Pollinari in contrada Praole, con il sindaco di Cerro Luca Scala e i tecnici della società Hidro Dolomiti Enel «durante la quale nessuno, proprio nessuno dei numerosi presenti si è dichiarato favorevole. Anzi è stato un coro di voci contrarie».
Nel documento ribadiscono la necessità di «installare questi grandi impianti lontano dalle case e centri abitati, sia per l'impatto ambientale, l'inquinamento acustico, la perdita di valore degli immobili e gli eventuali effetti sulla salute umana, sia per i possibili fulmini che causano fortissime scariche elettriche nelle abitazioni vicine».
«Un professionista e docente universitario», racconta Angelo Soncin, portavoce del comitato, «ci ha confermato che impianti metallici grandi, come la pala proposta (oltre cento metri considerato basamento, torre e braccio), in caso di temporali attirano i fulmini, con conseguenti danni alle apparecchiature elettriche».
Quanto lontano? I firmatari del documento fanno riferimento ai regolamenti di alcune regioni italiane che prevedono minimo 200 metri dal confine del comune limitrofo, 500 metri da abitazioni sparse e 1000 dai centri abitati.
Il sindaco Mauro Bellamoli, dopo l'incontro con il collega di Cerro Luca Scala, fa presente: «L'amministrazione di Grezzana non è contraria, in via pregiudiziale, all'installazione di impianti per la produzione di energia alternativa, eolica, fotovoltaica e solare.
È contraria all'installazione di pale eoliche lì nel luogo designato sul Monte Tregnago. Abbiamo quindi chiesto di cercare siti alternativi che non costituiscano danni ad eventuali progetti futuri del nostro Comune».
Il comitato inoltre sulle risposte del sindaco Scala apparse su L'Arena, obietta: «si può parlare di servizio a costo zero, quando gli utenti del servizio non devono affrontare oneri e spese. In questo caso gli abitanti della zona non usufruiscono del servizio», e continua «questo impianto industriale è stato presentato come un'opportunità anche turistica e allora non si spiega perché sia stato scelto un sito lontano da Cerro. Va anche tenuto conto che il sindaco Scala nega il problema acustico della pala in movimento». Infine il comitato precisa: «I 50 mila euro di contributi che la società installatrice verserebbe al Comune, sono per cinque anni (10 mila euro l'anno)», che si aggiungono però al 2 per cento dell'importo totale al netto di Iva dell'energia prodotta eccedente le 1500 ore di funzionamento annuo.

Alessandra Scolari


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1 ilcieco 15/10/2009 12:11 1 commenti

alla scemenza umana non esiste limite, in italia ci sono decine di migliaia di malati di cancro a causa dell'inquinamento da petrolio, ma nessuno per inquinamento acustico (fra l'altro ci sono locali che "inquinano" acusticamente molto ma molto di più e non hanno problema alcuno!). continuiamo a nascondere la testa sotto il grande fratello o l'isola dei famosi che è meglio! avanti così, popolo bue (nel vero senso della parola)....

2 CherubiniR 15/10/2009 09:25 207 commenti

Niente eolico perchè rumoroso. Niente fotovoltaico perchè brutto. Continuiamo con il petrolio e i suoi gas di scarico che seppur nocivi sono invisibili !

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