Tessera del tifoso, blitz di Maroni

SICUREZZA. Il responsabile del Viminale ieri mattina a Palazzo Barbieri per fare il punto sul nuovo dispositivo che dovrà essere pronto entro il 31 dicembre. Il ministro: «Volevo un confronto con il sindaco e con le società». L'Hellas: «Troppi costi e tempi stretti»
08/10/2009
Zoom Foto
Il ministro Roberto Maroni in municipio con il sindaco Tosi MARCHIORI

Verona. Visita lampo a Verona del ministro dell'Interno Roberto Maroni, che ieri, nell'ufficio del sindaco Flavio Tosi, a Palazzo Barbieri, ha incontrato i presidenti delle due squadre di calcio scaligere: Luca Campedelli del Chievo e Giovanni Martinelli del Verona.
Durante l'incontro, durato un'ora, cui hanno partecipato lo stesso Tosi, il prefetto Perla Stancari e i vertici provinciali delle forze dell'ordine, si è discusso della cosiddetta «tessera del tifoso» che le società di calcio devono approntare entro il 31 dicembre. Tale documento, in pratica, rappresenterà un certificato di buona condotta del supporter in trasferta. Contro tale provvedimento, tuttavia, sono scesi sul piede di guerra gli ultras delle curve, che vi vedono una sorta di schedatura e un tentativo di eliminare il tifo organizzato. E quella dell'Hellas, considerata una delle tifoserie più calde.
Dopo aver cercato di dribblare l'assedio dei giornalisti uscendo da una porta laterale, Maroni, al termine del colloquio, si è limitato a dire di avere discusso sulle normative legate alla sicurezza «in previsione di un incontro a Parma la settimana prossima con i sindaci che hanno ispirato numerosi provvedimenti adottati in questi mesi». Maroni ha parlato di «un confronto continuo e costante con sindaci di eccellenza come Flavio Tosi, che serve a me per capire come funzionano le misure prese e quali miglioramenti fare». Il ministro ha aggiunto di aver incontrato «marginalmente» i presidenti del Chievo e dell'Hellas Verona, con i quali, ha riferito, «abbiamo discusso alcune questioni, in particolare della tessera del tifoso».
Da parte sua, il presidente del Verona, Giovanni Martinelli ha detto sì all'introduzione della tessera del tifoso. «Abbiamo offerto la nostra disponibilità». E ha aggiunto: «Le nostre riserve, fatte presenti al ministro, riguardano la mole di lavoro che ci aspetta. I nostri abbonati sono più di 10.500 e ci vogliono circa 15 minuti di tempo per elaborare ogni documento, quindi per gennaio sarà impossibile farcela, tuttavia il ministro si è detto disponibile a rivedere i tempi». Per Martinelli, esiste anche un ostacolo legato ai costi: «Mentre per il singolo tifoso sarà questione di pochi euro, per le società si tratterà di un impegno di centinaia di migliaia di euro e saranno a carico delle società. Di fronte a questa obiezione il ministro ci ha ricordato che la questione prioritaria resta la sicurezza, tutto il resto viene dopo».
Il presidente Martinelli, a margine, dell'incontro ufficiale, ha ribadito la sua intenzione di costruire un nuovo stadio, al posto del Bentegodi, da gestire insieme al Chievo. «Fare un nuovo stadio, di proprietà delle società è una necessità, in quanto diventerebbe una risorsa, mettendo a disposizione lo stesso impianto e gli spazi commerciali. Il partner privilegiato è il Chievo, ma non escludo che vi possano entrare altri imprenditori per gli spazi commerciali». Secondo Martinelli, tale operazione dovrebbe essere conclusa anche in vista dei campionati europei del 2016.
Prima di ripartire, il ministro Maroni ha commentato le proteste di questi giorni dei sindacati di polizia. «Fanno il loro mestiere poiché siamo nella fase di rinnovo del contratto e del tesseramento ma in Italia non esiste un problema di mancanza di uomini e mezzi, lo prova il fatto che abbiamo fatto uno sforzo importante per dare maggiori risorse alla polizia e i risultati sono il calo dei reati e il blocco dell'emigrazione clandestina». Dichiarazioni alle quali ha immediatamente replicato la segreteria regionale dell'Ugl-polizia. «In Veneto la situazione del personale è al collasso e per quanto riguarda i messi, polfer e polizia stradale sono costrette quotidianamente ad elemosinare qualche vettura». E.S.

commenti

partecipa. inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.