Ca' Filissine, il prefetto apre la partita decisiva

PESCANTINA. Aperto il confronto fra tutti gli enti interessati alla questione della discarica: il Comune non avrà oneri

Lo smaltimento del percolato sarà pagato dalla Provincia mentre un esperto di rifiuti dialogherà con i giudici per il dissequestro
06/10/2009
Zoom Foto
La discarica di Pescantina è sequestrata dall’agosto 2006

Pescantina. Il nuovo prefetto Perla Stancari mette finalmente tutti attorno a un tavolo per risolvere il problema della discarica di Pescantina. Ieri mattina la rappresentante del governo ha incontrato l'assessore Giancarlo Conta e il dirigente Fabio Fior per la Regione; il presidente Giovanni Miozzi e l'assessore all'ecologia Luca Coletto, con l'ingegner Carlo Poli, dirigente settore ecologia, per la Provincia; il direttore provinciale dell'Arpav, Giancarlo Cunego, con il tecnico ingegner Stanghellini; l'amministratore delegato della Daneco, la società che gestisce Ca' Filissine, ingegner Filippini, con il capo impianto ingegner Sebastiano Chizzali, l'amministratore delegato della Depuracque spa, il dottor Tonon, e il capo impianto per lo smaltimento del percolato Guido Sembenini. Per il Comune era presente il sindaco Alessandro Reggiani accompagnato dall'assessore al'ecologia, Alfonso Marchesini.
«L'incontro che è stato molto costruttivo», spiega Reggiani, «e ha toccato i temi delle somme da utilizzare in questo momento per lo smaltimento del percolato; il completamento della messa in sicurezza, come la realizzazione della barriera idraulica e, non da ultimo, la bonifica del vigneto Ferrari. Per quanto riguarda il primo punto si è arrivati a una sostanziale condivisione: potranno essere utilizzate le somme del post-mortem, come già fatto in questi ultimi dodici mesi. La Provincia, insieme alla Regione, delineerà il modo migliore per svincolare questi fondi, gestiti dalla Provincia».
Sulla messa in sicurezza definitiva della discarica, e la richiesta del dissequestro, il prefetto a rilanciato l'idea di incaricare uno specialista in materia di rifiuti e di discariche che possa dialogare con la Procura della Repubblica, per condividere una strategia anche sotto l'aspetto temporale che possa portare all'auspicata riapertura dell'impianto, sequestrato dal 29 agosto 2006, per arrivare poi alla definitiva chiusura in sicurezza.
Sul terzo punto, che riguarda il vigneto Ferrari «l'accordo», spiega Reggiani, «è di far analizzare anche il progetto di bonifica e spostamento dei rifiuti da questo sito alla discarica controllata, sempre dal tecnico super partes che verrà in seguito individuato».
Conclude il sindaco: «Finalmente si è affrontato il problema in una sede istituzionale e in tutti i suoi aspetti, per la prima volta, a mia memoria, con grande concretezza da parte di tutti. Ho molta fiducia e anche riconoscenza nel nuovo prefetto, che veramente si sta attivando con grande impegno per risolvere questo annoso problema che coinvolge non solo il Comune di Pescantina, ma tutta la Provincia e anche altre discariche del Veneto. Un grazie anche ai rappresentanti di Regione e Provincia: spero riescano a aiutarci a uscire da questo tunnel».

Lino Cattabianchi




commenti

partecipa. inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto e vagliato. I commenti o le parti ritenute inadatte o offensive non saranno pubblicate.