Madonna con Hitler, la tela già comprata

LA SORPRESA. Proteste e pareri contrastanti per un'opera dell'artista Veneziano presentata nella sezione dei galleristi. Gli organizzatori: «Non censuriamo»

Prezzo tra 8 e 10 mila euro. Tosi: «Opera blasfema, grave errore esporla»
19/09/2009
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'La Madonna del Terzo Reich'' di Giuseppe Veneziano

Verona. Fa inorridire il sindaco Flavio Tosi il quadro, di Giuseppe Veneziano, che ritrae la Madonna con in grembo Adolf Hitler, esposto in fiera all'interno della rassegna Art Verona. «È un'opera chiaramente blasfema», dichiara Tosi in municipio, a margine della conferenza stampa sulla mostra di Cort e degli impressionisti in programma alla Gran Guardia. «In quel quadro non c'è niente di artistico e di bello: se dipendesse da me, farei coprire quel dipinto».
Secondo Tosi «in questo modo l'autore ha esattamente ottenuto il risultato che si era prefisso, cercando provocatoriamente pubblicità proprio attraverso l'offesa alla religione cristiana. Chi ha organizzato la manifestazione, un privato, non la Fiera, non avrebbe dovuto permettere l'esposizione dell'opera». Il sindaco conclude: «Non so se il suo inserimento nella mostra sia dovuto a un mancato controllo preventivo o a un errore madornale. Il Comune, comunque, ha semplicemente dato il suo patrocinio a questa manifestazione come a tutte le altre ospitate in Fiera e non ha alcuna possibilità di fare da filtro».
Vorrebbe che se ne parlasse il meno possibile anche Mimma Perbellini, assessore alla cultura e al turismo. Tuttavia commenta: «La mia sensazione personale è che come sempre c'è chi per attirare attenzione della stampa lancia delle provocazioni. Io non giudico quel quadro un'opera d'arte e non l'avevo nemmeno notato, alla mia prima visita»
L'assessore cita il proverbio «Nella vita scherza con i fanti ma lascia stare i santi» per dire che «ci vuole rispetto per qualsiasi religione e per quelli che si sentono vicini a qualsiasi tipo di religione. Certo che in un attimo, mentre la nostra città sta vivendo un momento importante per l'arte con la mostra di Corot, mi pare che con fatti come questi, per usare un'espressione popolare, siamo cascati tutti in un "roccolo"».
Monsignor Antonio Finardi, parroco della Cattedrale, spiega che «di fronte a queste situazioni, ma anche a certi film o brani musicali, cominciando a criticarli si fa peggio, si dà evidenza a ciò che non deve everne. Persone con un minimo di buon gusto non possono apprezzare un Bambin Gesù che diventa un piccolo Hitler. La bellezza è un'altra cosa, come il bene». Monsignor Finardi è un appassionato di opere d'arte e organizza spesso mostre in Cattedrale e negli spazi adiacenti. «Cerchiamo di far gustare opere belle, che si fanno pubblicità e strada da sole, come la verità».
Un'opera d'impatto, sì, ma ripugnante. Che la Madonna con il fuhrer bambino in braccio sia catalogabile o meno come arte, non ha poi molta importanza. La Comunità ebraica veronese si dice sdegnata di fronte a un'immagine così provocatoria nei confronti del popolo ebreo, oltre che del mondo cristiano. Robert Israel, assessore alla cultura della Comunità, ammette che «l'espressione culturale ha sempre diritto a un suo spazio», d'altra parte però afferma di sentirsi in linea con il parere personale già espresso da Crescenzo Piattelli, rabbino capo di Verona, nel definire l'opera in questione «sicuramente di cattivo gusto. Il valore artistico? Non lo discuto, visto che il dipinto di Veneziano è stato ammesso a questa importante fiera d'arte moderna». Ma getta anche acqua sul fuoco affermando di nutrire «totale fiducia nelle scelte della direzione della fiera».
Da parte sua, il direttore artistico di Art Verona spiega che «non sta a noi prendere posizione su ciò che galleristi e autori presentano. Il giudizio artistico», aggiunge, «esula dal considerare automaticamente offensiva o blasfema, e quindi condannabile, ogni espressione che contenga simboli religiosi e politici. Perciò non abbiamo ritenuto nostro ruolo censurare alcune opere per il loro contenuto». Il clamore potrebbe aver accelerato la vendita: il quadro ieri è stato acquistato per una cifra tra gli 8 e i 10 mila euro da un gallerista di una città del Nord.E.G. e L.CO.




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1 chiodis 22/09/2009 14:19 1 commenti

guardando il quadro senza conoscere il titolo, mi sono detto: "sarà la mamma di hitler, e l'artista voleva solo dire che una mamma ce l'abbiamo avuta tutti. Contestualizzando in una iconografia classica come quella della coppia Madonna- Gesù bambino ha voluto indicare che, per quanto diabolicamente sia finita, anche la vita di hitler qualcosa di sacro, all'inizio, ce l'aveva" poi il xxxxx l'ha intitolata così com'è intitolata (tra l'altro, se madonna deve essere, che lo sia almeno con una aureola, altrimenti è una sosia malvenuta e basta). E allora cosa dire? che è più xxxxx chi spende dei soldi per averlo! (è chiaro che l'autore non ha la statura di cattelan e che questi sono gli ultimi 10mila euro che prende)

2 lucamanzo 21/09/2009 17:26 30 commenti

Chi è colei che tiene in braccio "Bambin Hitler"???.... La Madonna???... é chi l'ha mai vista dal vivo, in foto, solo nei dipinti del passato, ma resta sempre una figura astratta, metafisica. La sua figura è mutabile, il suo viso muta da tela a tela. Hitler... Non è astratto, Hitler purtoppo é.

3 azul 21/09/2009 16:16 1303 commenti

Qualche volta Sgarbi ci imbrocca infatti su questa scemenza allo stato puro, sia per la fattura sia per il contenuto , meramente solo da marketing, non cero un'idea data da creatività innata, cos'è successo che come ha detto giustamente sgarbi è andata in mano alla più squallida stampa Nazionale una crosta senza valore, che se fosse stata ignorata non sarebbe che entrata in nessun posto fuori dalle pareti del pseudo-artista che che cosi ha raggiunto lo scopo ,il quadro scandalo. ...subito imitato da un'altro xxxxxx di turno. Ma è Ben noto che essendo nel Paese del GF...tutto ciò che scemo fa notizia.Saluti.

4 Goemon 20/09/2009 01:30 195 commenti

E' carino, simpatico. Veronesi bigotti, sindaco capo dei bigotti. Abbasso la censura.

5 Jiuppiter 19/09/2009 21:41 168 commenti

Non si possono abbracciare valori cristiani e nello stesso tempo irridere alla carità cristiana seminando disprezzo e intolleranza. Questa è la provocatoria denuncia che io leggo nel dipinto. Ovviamente in Hitler non vedo riferimenti a persone e a partiti reali odierni, ma solo il simbolo dell’odio portato alle massime conseguenze: una lezione della storia che non andrebbe dimenticata.

6 ilterzouomo 19/09/2009 19:48 5 commenti

Le polemiche e le provocazioni erano, ovviamente, ciò che l'artista (?) cercava. Le ha ottenute. Risultato: il quadro è stato venduto, il Sig. Veneziano ha ottenuto il suo scopo e tutti gli altri (Sindaco, Curia e giornali) sono caduti nella trappola. Le provocazioni, nel mondo dell'arte, sono all'ordine del giorno, tanto che molto spesso (come ci insegna Cattelan) arrivano a far parte integrante dell'opera stessa. In questo caso, però, ciò che preoccupa non è tanto il giudizio estetico (è indubbiamente un lavoro che può piacere o non piacere, come qualsiasi opera d'arte contemporanea), quanto piuttosto gli atteggiamenti di condanna e censura incondizionata tenuti dalle autorità e dalla Chiesa. Reazioni che sono, in tutto e per tutto, equiparabili a quelle che il Terzo Reich, nella figura del suo Cancelliere Adolf Hitler, assunse verso la cosiddetta "arte degenerata", arrivando ad oscurare movimenti artistici del calibro di cubismo, dadaismo, surrealismo, espressionismo e addirittura impressionismo. Che fosse proprio questo il significato dell'opera?

7 Beppe_da_Lugagnan 19/09/2009 18:31 1887 commenti

arte [àr-te] s.f. 1 Attività dell'uomo basata sul possesso di una tecnica, su un sapere acquisito sia teoricamente che attraverso l'esperienza; in tal senso, coincide anche con un mestiere che richieda un'abilità specifica: a. del fabbro; a. del ferro || a. marziali, tecniche di difesa personale che non prevedono l'uso di armi ma solo abilità fisiche | a regola d'a., alla perfezione | fatto ad a., deliberato, voluto dall'uomo | l'a. del Michelaccio, il non far nulla 2 Produzione di opere adeguate ai canoni estetici del bello, prevalenti nei diversi periodi storici; l'opera stessa così prodotta (spec. se di tipo figurativo); l'insieme di tali opere di un autore, di un periodo: l'a. del Rinascimento || a. maggiori, architettura, scultura, pittura | a. minori, miniatura, ceramica, oreficeria, falegnameria ecc. | a. sacra, destinata ad arredi, edifici di culto | in a., espressione che introduce il nome usato pubblicamente da un artista e diverso da quello anagrafico Insomma, questo signore ha l'arte del fabbro, secondo il vocabolario. Solo che è furbo, crea lo scandalo, si fa conoscere e qualcuno compra perché è riuscito a costruirsi una fama. Il mondo gira così, complimenti.

8 lvmicc 19/09/2009 16:38 29 commenti

fa schifo!!!!!!

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