Arredo, la fiera raddoppia
per combattere la crisi
MANIFESTAZIONI. La novità: ArtVerona e Abitare il tempo si svolgono contemporaneamente. L'apertura domani In mostra nei 12 padiglioni 870 espositori di 23 Paesi Occupati 135mila mq al coperto e 15mila all'esterno
Verona. Arte e design insieme per combattere la crisi. È questo il leit motiv che, da domani fino a lunedì, darà vita alla ventiquattresima edizione di Abitare il tempo, la fiera dell'arredo che quest'anno si accompagna ad Art Verona, la vetrina delle più qualificate gallerie italiane d'arte moderna e contemporanea giunta al quinto anno.
«Dal punto di vista fieristico, si tratta del primo abbinamento del genere realizzato in Italia e in Europa», annuncia il presidente della Fiera, Ettore Riello, «con questa collaborazione, Veronafiere rimarca la propria filosofia operativa che punta a creare valore aggiunto per espositori e visitatori, concentrando gli eventi che hanno punti di contatto, ottimizzando l'azione di promozione e co-marketing, razionalizzando l'offerta e creando massa critica a tutto vantaggio dei nostri clienti e dei comparti produttivi che rappresentano».
Gli 870 espositori provenienti da 23 Paesi, si metteranno in mostra in tutti e dodici i padiglioni fieristici occupando circa 135 mila metri quadrati al coperto e ulteriori 15 mila metri all'esterno per una esposizione dedicata all'arredo outdoor.
Agli operatori del mondo dell'arte e a quelli dell'arredamento e dell'architettura d'interni sarà possibile visitare entrambe le rassegne con un solo biglietto, attraversando quindi i confini tra arte e design alla scoperta di talenti.
Riello fa notare che il settore dell'arredamento ha un fatturato di quasi 23 miliardi di euro, e per il 52 per cento è derivante dall'export, da qui l'importanza strategica della manifestazione.
A presentare la ventiquattresima edizione, tutta rinnovata nell'allestimento, con un grande sforzo da parte degli organizzatori, ci pensa Carlo Amadori, ideatore della rassegna e responsabile della segreteria organizzativa che dice: «Abitare il tempo è una opportunità unica per sperimentare identità e differenze dei linguaggi creativi, fra arti e mestieri, per cogliere in anteprima le tendenze del gusto e del mercato di 18 settori dell'arredamento. Inoltre la rassegna ospiterà la presentazione di una importante ricerca su consumatori e design con l'evoluzione negli ultimi anni in sette paesi europei».
Anche Danilo Vignati, presidente di Art Verona, sottolinea l'importanza della sinergia tra arte e design sostenendo che «una bella casa finita ha bisogno di un pezzo di arte per essere completa». E aggiunge: «L'anticipo a settembre della nostra esposizione, di fatto ci vede aprire la stagione del mercato dell'arte come testimonia anche il forum economico di apertura curato con la Banca Aletti che darà in anteprima nazionale i dati sull'andamento del mercato, con focus su arte e oggetti di design che si confermano un bene rifugio».
Abitare il Tempo ha una unica giornata di apertura al pubblico, domenica 20 dalle 9 alle 18.30. Art Verona invece è sempre aperta al pubblico. Il biglietto d'ingresso cumulativo è di 16 euro.
Tante le novità di quest'anno, ogni padiglione avrà un tema di riferimento come la decorazione, la via dei mestieri d'arte, il vetro di Murano, il futurismo, negozi sperimentali e molti altri. Un'edizione che aspira quindi ad essere la spinta propulsiva per uscire dalla crisi.
Giorgia Cozzolino
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