Con Simon basta un sms per eliminare le code

ISTRUZIONE E TECNOLOGIA. Due giovani ingegneri hanno trovato il modo per limitare i disagi davanti agli sportelli

È già usato dall'università per ridurre l'attesa all'ufficio immatricolazioni Gli inventori: «Si viene avvisati 10 minuti prima del proprio turno»
11/09/2009
Zoom Foto
Il Simon è già utilizzato da uno studente su due dell’università FOTO DI GIORGIO MARCHIORI

Verona. Sono giovani, ingegneri e appassionati di informatica, esattamente come Mark Zuckerberg, l'inventore di Facebook, e come lui hanno avuto la cosiddetta «intuizione geniale».
Piermattia Avesani, 22 anni e veronese, e Alberto Silletti, 27 anni di Padova, hanno trovato il modo per eliminare le code davanti a posta, studi di analisi, uffici di immatricolazione, uffici anagrafe e chi più ne ha più ne metta. Il progetto, una piattaforma informatica chiamata da loro «Simon», è stato in questi giorni messo alla prova dall'università di Verona che lo sta utilizzando per smaltire le consuete code di settembre davanti agli uffici immatricolazione.
Alberto spiega: «Simon è semplicissimo e proprio in questo sta la sua forza. Lo studente ritira il biglietto con il numero del suo turno, lo scrive in un messaggio e lo invia a Simon, al 345/8413806, e Simon provvederà ad avvertirlo con un sms quando mancheranno dieci minuti al suo turno. Il servizio è gratuito, non prevede abbonamenti o costi aggiuntivi, a carico dell'utente sarà solo il costo dell'sms a seconda del proprio piano tariffario, il numero è un semplice Vodafone. Lo abbiamo chiamato Simon perché volevamo che avesse un nome comune, da salvare nella rubrica tra i nomi degli amici. Simon a tutti gli effetti aiuta gli studenti fornendo un servizio».
Facendo un semplice squillo a Simon invece la piattaforma avvisa l'utente della situazione della coda informando sul turno a cui la coda è arrivata.
Piermattia spiega: «Finora abbiamo verificato che già il 50 per cento degli studenti sta utilizzando Simon e siamo molto soddisfatti. In media le coda davanti a questi sportelli erano di un'ora e mezza o addirittura due ore. Simon inoltre ha un costo di manutenzione davvero irrisorio. Simon ha anche un'altra funzione altrettanto importante, grazie al sistema è infatti possibile ricavare statistiche e grafici delle code che potrebbero permettere ad ogni ente pubblico e non di migliorare i servizi per i cittadini».
Ma come è nata l'idea? Alberto risponde: «Solo due mesi fa io e Piermattia eravamo in coda per un prelievo del sangue e abbiamo avuto l'intuizione. Ci siamo messi al lavoro notte e giorno per risolvere variabili e trovare il modo di realizzare il progetto, che se è di semplice utilizzo non è certamente di facile progettazione. Alla fine è arrivato il brevetto e la proposta di metterlo in pratica all'ateneo che ci ha dato fiducia sin da subito. Ovviamente speriamo di arrivare a mettere il nostro servizio a disposizione di più enti privati e pubblici possibili visto il grande beneficio che porterebbe per ogni cittadino».
Antonio Salvini, direttore dell'università, dice: «L'ateneo ha voluto sperimentare questo dispositivo per primo, convinta dell'utilità del progetto, per rendere sempre più efficienti i servizi offerti agli studenti. In questo modo viene anche alleggerito il lavoro delle segreterie del chiosco di San Francesco, che devono rispondere soprattutto in questo periodo alle esigenze di migliaia di giovani. Noi abbiamo contribuito al progetto dando un supporto tecnico alla piattaforma informatica Simon».

Irene Pasquetto




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