Tosi replica al regista: «Anche lui vittima di pregiudizi».
Verona: Il fatto che in questa città il clima circa i nostri connazionali è accogliente e tranquillo, e non xenofobo, è di certo l’espressione di una buona strategia di integrazione culturale e sociale sviluppata dalle autorità locali ”.
E’ quanto ha scritto il Console generale di Romania a Milano Tiberiu Mugurel Dinu al sindaco di Verona Flavio Tosi nel luglio scorso nella lettera con cui comunicava che il governo Romeno aveva accettato la proposta del comune di Verona per l’acquisto del terreno di proprietà comunale sito in via Palladio, su cui sorgerà il nuovo Centro culturale romeno: il primo Centro culturale realizzato in Italia, dopo l’Accademia romena di Roma, dal governo Romeno in collaborazione con un’amministrazione cittadina.
“ Vogliamo che il futuro Centro culturale sia un dono alla città da parte dei romeni che vivono a Verona e dintorni” scriveva ancora nella sua missiva il console Dinu, che nel porgere al Sindaco Tosi i saluti e i ringraziamenti personali del Ministro degli Esteri romeno Cristian Diaconescu, infine sottolineava: “Siamo contenti che l’amministrazione comunale e Lei, signor sindaco, in prima persona abbia accolto il sogno della nostra comunità di costruire un Centro culturale romeno, che possa diventare un punto di riferimento non soltanto per i romeni che vivono a Verona, ma per tutta la cittadinanza” .
“Questo – sottolinea Tosi – è il rapporto tra l’amministrazione comunale e la laboriosa comunità romena residente a Verona (circa 8 mila persone, quasi il 3% della popolazione, la più numerosa comunità straniera in città) con la quale esiste una collaborazione reciproca e costruttiva. Lo sanno benissimo i romeni di Verona, non lo sa il Signor Paunescu, vittima anch’esso, forse, dei pregiudizi che il suo film vorrebbe combattere”
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1 girmi 04/09/2009 12:42 1246 commenti
Il Centro Culturale Rumeno sembra una di quelle "opere di compensazione" alla pari degli arbusti che piantano dopo aver raso al suolo un bosco per farci un parcheggio!!! Speriamo che venga supportato e mantenuto meglio degli alberi che vengono piantati e poi regolarmente abbandonati. Il sindaco Tosi ha troppo presto dimenticato che e' stato CONDANNATO IN VIA DEFINITIVA per istigazione all'odio razziale e che questa cosa, forse, purtroppo, non indigna i veronesi che l'hanno votato ma indigna molto il resto d'Italia e del mondo. Questa sfrontatezza e arroganza e paventata sicurezza di se' che porta Tosi a dire, il giorno dopo la condanna (riporto cio' che ha riportato questo giornale) "il popolo mi ha assolto" e alla domanda se pensa di dimettersi, rispondere "neanche per idea. Continuo il mio mandato", e' una mancanza totale di percezione della realta'. Molti veronesi, perlomeno i 3,3 su 10 che NON hanno votato per Tosi e che, sperabilmente saranno molti di piu' alle regionali 2010, NON ASSOLVONO il sindaco Tosi. Ne ora ne MAI!!! E cosi' le migliaia di veneti non-veronesi che NON voteranno per Tosi alle prossime elezioni perche' un governatore del Veneto CONDANNATO per istigazione all'odio razziale non e' un bel biglietto da visita per il nostro Veneto. E' chiaro che l'unico che non vuole capire questa cosa e' proprio Tosi. Se magari qualcuno dei suoi glielo spiega evitiamo delle ipocrisie come questa del Centro Culturale Rumeno. E' come se uno condannato per spaccio di stupefacenti aprisse un centro di recupero per tossicodipendenti!!!!! Grazie.