Centauro ucciso da un'auto in sorpasso

STRADE INSAGUINATE. Un automobilista ha superato un'altra auto senza accorgersi che sopraggiungeva la moto che è stata centrata e per un giovane è stata la fine

A provocare la morte dell'albergatore è stato un conducente trovato ubriaco La vittima aveva 28 anni appena compiuti
24/08/2009
Zoom Foto
Carabiniere impegnato nei rilievi sul luogo dell'incidente (Foto Fadda)

Un sorpasso azzardato forse, o una distrazione. Restano da stabilire le cause dell'incidente mortale avvenuto l'altra notte tra San Floriano e San Pietro in Cariano in cui ha perduto la vita un albergatore di Bardolino, William Poli, 28 anni appena compiuti, residente in località Barum. L'uomo viaggiava da solo sulla propria Yamaha ed è stato centrato da un'automobilista che viaggiava nella stessa direzione di marcia, verso San Floriano, dopo aver effettuato un sorpasso.
Testimone dell'incidente, che è avvenuto all'una di notte, un secondo automobilista che ai carabinieri di Caprino intervenuti durante la notte ha detto: «Stavo procedendo abbastanza piano e l'auto che mi stava dietro ha sorpassato. Nemmeno io avevo visto la moto, fatto sta che ho sentito un gran botto». E quel rumore forte erano le lamiere dell'Alfa che centravano il motociclista. Poli è stato sbalzato via dalla moto a forte velocità ed è deceduto sul colpo.
È stato il secondo automobilista, che si è subito fermato per cercare di essere d'aiuto, a chiamare i soccorsi, sul posto ambulanze e carabinieri, ma per Poli non c'è stato nulla da fare. L'urto con l'auto è stato troppo sostenuto. Sono in corso ulteriori accertamenti per verificare la dinamica dell'incidente mortale, ma l'automobilista che ha investito il centauro è risultato positivo all'alcol test, superando i parametri consentiti dalla legge. Quindi oltre che per omicidio colposo è stato denunciato per guida in stato d'ebbrezza e gli è stata ritirata la patente. Le sue condizioni di salute sono buone.
La salma di Poli è a disposizione del magistrato. Ai carabinieri di Caprino è toccato il doloroso compito di avvertire la famiglia della vittima. Poli viveva e lavorava con la madre.
Sei anni fa suo padre Luciano, che era il proprietario dell'albergo morì di infarto al rientro da una visita medica al pronto soccorso di Peschiera da dove era stato rimandato a casa perchè ai medici l'uomo era sembrato non avere patologie in atto. Ne seguì anche un processo, in cui però il medico venne assolto. Adesso per la signora Poli questo nuovo dolore.

Alessandra Vaccari


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