Borghetto è il paese più bello d'Italia

VALEGGIO. Il borgo sul Mincio ha conquistato il primo posto della classifica elaborata da due siti internet specializzati, sulla base delle richieste avanzate dai turisti

Ha battuto Cefalù e Civita di Bagnoregio Il sindaco: «Ora aspettiamo il nuovo ponte» I ristoratori: «Va risolto il nodo del traffico»
21/08/2009
Zoom Foto
Borghetto è stato votato come il borgo più bello d'Italia: un riconoscimento di prestigio per Verona

Valeggio. Borghetto, la frazione di Valeggio attraversata dal Mincio, è il borgo più bello d'Italia, secondo i siti specializzati Borghitalia.it e Trivago.it che hanno promosso una iniziativa di gradimento online. Borghetto ha avuto la meglio su altri siti di fascino come Cefalù (Palermo), al secondo posto, e Civita di Bagnoregio, nella Tuscia viterbese. La classifica si basa sul numero di pagine ricercate sui borghi italiani nei siti specializzati nel periodo di osservazione giugno-luglio 2009.
Una bella soddisfazione per Borghetto, ma si punta a migliorare ancora l'appeal del paese e dell'intero territorio. Il sindaco Angelo Tosoni plaude al traguardo ottenuto e rilancia: «Ci stiamo attivando per ottenere i fondi necessari per il restauro del ponte visconteo e stiamo valutando un progetto di ampliamento delle piste ciclabili. Valeggio rimane comunque centrale in questo progetto e le informazioni ai turisti saranno diffuse anche attraverso gli operatori commerciali. Per quanto riguarda il traffico, che è particolarmente sostenuto in alcuni giorni festivi, pensiamo di ovviare con il parcheggio a nord di Borghetto, in attesa del ponte nuovo che ci permetterà di vietare la sosta sul ponte visconteo».
Per Gabriele Bertaiola, titolare di un noto ristorante di Borghetto, «questa classifica tiene conto di un'atmosfera particolare che qui si respira e che si nutre anche di quiete e di tranquillità che definirei virgiliane. Tutto ciò che turba questo, come il recente ripresentarsi dei moscerini (ben controllati finora grazie all'apporto scientifico dell'entomologo Giorgio Celli) crea problemi». Sulla stessa falsariga Nadia Pasquali, membro dell'Associazione ristoratori valeggiani (Arv), che sottolinea come il primo problema da «aggredire» sia quello del traffico. «L'amministrazione comunale», dichiara, «dovrà occuparsi seriamente della congestione che soffoca il nostro splendido borgo medioevale, anche ripristinando il servizio navetta tra i parcheggi di piazza della Repubblica e Lodesca e Borghetto. Inoltre sarebbe utile aprire un tourist office a Borghetto, magari nell'ex stazione ferroviaria, per offrire materiale informativo commerciale e anche naturalistico a coloro che visitano il borgo, oltre che per meglio valorizzare l'attuale attività dell'ufficio turistico che in centro a Valeggio è nel posto sbagliato.
«Anche all'estero dobbiamo presentarci di più», ricorda Nadia Pasquali, «e non solo a Ichenhausen e St. Johann, paesi gemellati, oltre a far rete tra operatori, dando indicazioni sull'albergo, la cantina, sul pastificio e su altre opportunità. Sono convinta che eroderemmo quote di mercato dal lago».
Per Paola Ferrarin, architetto, «le cose belle vanno curate o si perdono irrimediabilmente, dal ponte visconteo con i suoi vecchi ponteggi ancora installati, l'edera che se lo sta mangiando e i turisti che fanno incetta di souvenir, al castello con la sua cinta esterna che sta crollando. E poi c'è la necessità di servizi per i turisti. Ambiente e storia devono andare a braccetto per ricercare un turismo di qualità, anche attraverso la tutela di aree ancora integre come monte Mamaor e monte Vento e l'aiuto di fondazioni e di privati. Borghetto e Parco Sigurtà devono entrare in rete e non restare due isole».
Anche secondo Fabrizio Gagliardi, del gruppo etico-territoriale «El morar», che ha raccolto più di mille firme per la tutela degli ex forti militari di monte Mamaor e monte Vento, «qui ci sono così tanti ambienti e scorci unici che, una volta messi in rete, si realizzerebbe un unicum, favorendo anche le attività imprenditoriali. Questo anche recuperando la viabilità secondaria e rurale per realizzare altre piste ciclabili. L'obiettivo è un turismo responsabile e sostenibile».

Alessandro Foroni

commenti - 1

  • 1
pagine
2
di
15
1simone - 22/08/2009 00:09

Ecco bravi fate un ponte nuovo e "sasinate" per bene il panorama e non se ne parli più. Sempre la priorità al traffico, mi raccomando!

pagine
2
di
15
  • 1

partecipa. inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.