«Burkini», un caso nazionale
E i veronesi intanto si dividono

CULTURE. È diventato un caso nazionale la vicenda della mamma mussulmana che alle Santini si è vista chiedere se il proprio costume integrale fosse «a norma».
C'è chi trova imbarazzante il comportamento dei gestori e chi vorrebbe addirittura vasche separate per le islamiche
19/08/2009
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Una piscina affollata di bagnanti. La vicenda veronese ricorda quanto accaduto a Parigi

Verona. Il caso «burkini» è diventato un caso nazionale: ne hanno parlato tv, giornali e siti web. E a Verona divide i cittadini. All'indomani infatti di quanto accaduto alle piscine di via Santini, dove a una giovane mussulmana, che per entrare nell'acqua indossava quella sorta di costume-tuta ideato appositamente per le donne mussulmane che non vogliono rinunciare al nuoto, è stato chiesto se il tessuto era a norma (le è stato chiesto dal direttore di far avere, anche in seguito via mail, le specifiche tecniche del costume), ci siamo recati in una delle più «popolari» piscine comunali estive della nostra città, il Lido di via Galliano, per sentire che cosa pensano i veronesi di questa vicenda. Il fatto si è verificato alle Santini, dove la signora si era recata con i suoi bambini la scorsa settimana: non era la prima volta che ci andava, ma a qualcuno il suo «abbigliamento» deve aver dato fastidio e questo ha spinto i responsabili dell'impianto ad intervenire, almeno per avere conferma che il tessuto della tuta fosse effettivamente corrispondente alle norme in vigore. Pare che alcune mamme si fossero lamentate della cosa, sostenendo che il loro bambini erano spaventati dalla presenza di una signora vestita. Verrebbe da chiedersi allora come siano rimasti i tre bimbi della signora mussulmana davanti alla scena.
«Ognuno dovrebbe essere libero di fare quello che vuole, ovviamente nel rispetto degli altri. Ho letto subito di questo fatto e mi ha colpito: mi chiedo di che cosa potessero essere spaventati i bambini? Di un vestito?», afferma la signora Cristina Fusaro che con il marito Alberto si reca spesso al Lido. Lui interviene: «Basta che siano puliti….». E lei ribatte: «Quello è un altro discorso, allora bisogna controllare tutti, comprese le bermuda dei ragazzini che spesso vanno in acqua con costumi che assomigliano più a calzoni che a slip».
«Se le sue abitudini le impongono di non mettere il costume e di indossare un abito che è comunque fatto apposta per entrare in acqua, non vedo che problema c'è; ognuno fa come vuole», conviene Luciana Sommavilla. Anche in questo caso il marito è meno convinto: «Se però noi andiamo da loro, possiamo metterci o no il costume? Non mi pare che loro siano così tolleranti. Se si va in un Paese straniero, è giusto adeguarsi alle sue abitudini».
«Qui quest'anno non abbiamo mai visto donne mussulmane col burkini, e a dire il vero non mi piacerebbe vederle», afferma un'altra signora che preferisce restare anonima. «Trovo che possa essere poco igienico. Ma non c'era anche stata una proposta di realizzare a Verona una piscina apposta per le mussulmane? Almeno là possono stare come vogliono». E una vicina conviene: «No, con il vestito non mi piace, non so perché, mi fa effetto. Non sono razzista, per carità, però non mi convince».
«Non sono affatto d'accordo», interviene una giovane, e anche la sua amica la pensa allo stesso modo. «E' giusto che ciascuno sia libero di indossare l'abbigliamento che ritiene, nel rispetto degli altri e in uno spirito di tolleranza. Parliamo tanto di civiltà multietnica ma non sappiamo poi accettare la diversità nelle questioni più quotidiane e innocue».
La discussione continua, ma i due punti di vista restano questi: da una parte chi ritiene che l'episodio sia un segnale piuttosto inquietante di intolleranza rispetto ad una forma di diversità che assolutamente nulla aveva di ostile o contrario ad una norma, dall'altra chi invece considera la diversità di per se stessa negativa, espressione di una cultura «altra» e come tale da relegare, al massimo, in una «piscina musulmana».

Alessandra Galetto

Alessandra Galetto


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1 simone 19/08/2009 23:23 625 commenti

Più di tanti politici mi spaventano proprio quelle "mamme" veronesi... Sono appena ritornato da una vacanza sul Conero e nelle spiaggie, assieme a tante famiglie, bambini ed adolescenti, c'erano i "democratici" nudisti. "Signore" (per usare un eufemismo)che se ne infischiavano del regolamento comunale e DELLE LEGGI (la sanzione del nudismo è GIUSTAMENTE punita con 516 euro di multa)e mostravano tutto il loro ben di Dio.Non vi dico lo spettacolo:generalmente erano proprio madri di famiglia, di una certa età (e stazza...)incuranti dei loro figli,delle LEGGI E DEL BUON SENSO ora chiedo a queste sensibili "madri"non avrebbe destato scandalo questa sponsorizzazione alla TRO*** (perchè di lerce *** stiamo parlando...)queste madri, amio avviso, rappresentano il peggio della mentalità CRETINOIDE SONO uno schiaffo alla memoria di Shakesperare che consacrò Verona nella leggenda! Care le mie "signore"... da espellere e non far guardare ai nostri figli sono le gesta di Belen Rodriguez alle otto di sera in tv, i rave party dove i nostri pargoli calciano gli anni più belli della loro vita, il relativismo imperante. Ovviamente con questo commento sarò tacciato di "esterofilia", "buonismo", "marxismo, leninismo"...non sono, orgogliosamente, nessuno di questi..sono solo un cittadino che pensa...scandalizzato (oramai persino stufo di scandalizzarmi)della vacuità e della superficialià che ci domina (nessuno critica i veri poteri forti che corrispondono ai veri modelli cattivi per noi ed i nostri figli:corona, belen, le veline, i furbetti del quartierino, gli evasori fiscali ecc... ci si scandalizza per ASSURDITà... Paolo Legnago

2 duracell62 19/08/2009 23:17 11 commenti

Ma perchè dobbiare fare del buonismo oppure dobbiamo essere per forza il meno tolleranti possibile.... non capite che questa gente fa solo del male e hanno già fatto del male.....ci odiano alla morte.....perchè a loro deve essere concesso mentre nel loro paese nulla è concesso.... cerchiamo di aprire la mente è ragionare un pò di più....vivere nella società multietnica mi sta bene.....ma non mi sta bene che comandino loro....qua ci sono delle leggi da rispettare come loro nel paese giusto che sia......è in ogni caso specie la razza musulmana è gente che non vuol capire ne sentire....ricordatevelo dopo non piangete quando ormai è troppo tardi....cerchiamo di difendere la nostrà libertà, la nostrà civiltà, è la nostra cultura, il nostro modo di essere è di vivere.....vi saluto grazie.

3 crismas 19/08/2009 19:34 708 commenti

Lorenzo1903 devi solo vergognarti di quello che dici. Mi fai Per quanto riguarda i nomi che ho fatto, non temo nulla semplicemente perchè, a prescindere dalla sentenza che deve ancora essere pronunciata, non c'è dubbio che questi vigliacchi abbiano fatto uso di violenza! Quanto mi dispiace che a Verona - citta' stracattolica - si debbano ancora oggi sentire certi commenti. Io mi vergogno.

4 cencionissimo 19/08/2009 17:23 229 commenti

Ho già abbondantemente commentato ieri sull'altro articolo. Voglio solo apostrofare Lorenzo 1903: sicuramente se sei o sarai genitore non mi stupirei se i tuoi figli avranno paura di qualcuno con il burkah.....

5 cermisver 19/08/2009 16:48 86 commenti

ho visto la fotogallery dei modelli di burkini: non c'è nulla di spaventevole, di orrido. quello che spaventa è la chiusura di certe menti. condivido jiuppiter.

6 girmi 19/08/2009 14:39 1253 commenti

L'episodio e' purtroppo assolutamente di discriminazione visto che l'indumento e' a tutti gli effetti un "costume da bagno". Del resto anche sulle nostre spiagge, all'inizio del secolo scorso, uomini e donne andavano "ai bagni" praticamente vestiti. Personalmente mi spiace che questi bagnanti e non "individui" come vengono definiti in altri commenti, non apprezzino la gioia del contatto dell'acqua con la pelle ma se a loro piace cosi....... Nulla da eccepire e/o da vietare. Se in una piscina di un paese islamico fosse PROIBITO ad un bagnante occidentale di immergersi con il classico slip SAREBBE un episodio di discriminazione. Ma e' proprio questo il punto che NON viene compreso in questa citta': Il reato, la discriminazione, la violenza altrui NON giustifica MAI la nostra. Accettare chiunque, quando norme di sicurezza ed igieniche sono rispettate (ed in questo caso lo erano) e' un messaggio e un esempio di intelligenza che anche i bagnanti islamici porteranno nei loro Paesi e apprezzeranno nel Nostro. Ma cosa ci aspettiamo in una povera Verona amministrata, purtroppo, da un sindaco (Tosi) CONDANNATO in via definitiva (penso possa bastare per il commento che e' apparso prima riguardo alle sentenze) per istigazione al razzismo!?!?!?!!? Di nuovo, e' l'ESEMPIO la forma piu' alta ed efficace di EDUCAZIONE e qui a Verona colui che dovrebbe essere considerato il Primo Cittadino e', invece, un pregiudicato per razzismo. Lo si nota anche dagli scambi apparsi nei commenti a questo articolo e nelle dichiarazioni dei bagnanti riportate nel medesimo. A Verona c'e' purtroppo un'intolleranza radicata e molto grave nei confronti, non solo degli immigrati (di qualsiasi etnia) ma anche degli stessi veronesi che, secondo alcuni, non corrispondono ad una certa ideologia (vedi l'OMICIDIO di Nicola Tommasoli, ma non solo). Chi continua a non considerare il problema accentua il problema stesso e alimenta questa grave devianza comportamentale. Fortunatamente il Procuratore Generale Schinaia lo continua a denunciare. Purtroppo e' stato lui stesso vittima di un'aggressione infame ma, di nuovo: Anche il ragazzino sente certa l'impunita' quando uno che istiga il razzismo e costruisce una lapide al Procuratore Generale Papalia diviene addirittura Sindaco!! Ma a Verona accade anche questo, purtroppo. Grazie.

7 kios 19/08/2009 14:21 37 commenti

Il vero tema, non è burkini si o burkini no. Il vero scandalo è difendere una posizione secondo cui una donna, essere evidentemente da sottoporre a tutela particolare, debba onorare l'appartenenza alla comunità ( islamica ) indossando quel costume. Un uomo islamico può mettersi in costume, una donna osservante lo è se si abbassa a indossare una tuta integrale da puffo, da indossare da capo a piedi ( il che a 40 gradi è sicuramente comodo e funzionale ad evitare colpi di calore ). Contrariamente alle tute indossate dai nuotatori professionisti ( per aumentare la fluidità della nuotata ) o dei sub ( per isolarsi ) non vedo alcun reale motivo per indossare una cosa del genere ( al limite per prevenire gli eritemi ma non mi sembra questo il caso ). Difendere il burkini, non è una scelta volta a difendere la libera scelta di quella donna, ma ad avvalorare un sistema di sottili ( e non sottili ) vessazione in nome di dettati religiosi intepretati a senso unico... Quando il dito indica la luna, qualcuno si limita ad osservare il dito...

8 lorenzo1903 19/08/2009 12:40 727 commenti

@Crismas, devi stare ben attento a quello che dici, sei passabile di denuncia per diffamazione visto che, fino a sentenza, i ragazzi che tu hai squallidamente citato si debbono ritenere innocenti.

9 lorenzo1903 19/08/2009 12:38 727 commenti

certo se impedissimo a questi individui di arrivare in Italia il problema sarebbe risolto alla radice.

10 Jiuppiter 19/08/2009 12:31 169 commenti

La questione igienica non centra un bel nulla con il “terrore dei bambini” paventato dalle trepidanti mamme: è’ stato un puro pretesto per cercare di creare dei problemi alla signora che indossava il burkini. Non potendo dare alcun riconoscimento normativo alle risibili e insostenibili rimostranze delle sue clienti, il direttore ha cercato una “regola” qualsiasi che gli permettesse di allontanare l’indesiderata presenza. Del resto, se i dubbi avessero riguardato davvero l’igiene, il sig. Panzarini si sarebbe dovuto rivolgere al Servizio Sanitario, più che al Comune. Si è trattato di un caso di pura discriminazione, sia da parte delle mamme che del direttore. Non solo inutile, ma addirittura controproducente perché vietando l’ingresso in piscina col burkini togliamo alle donne musulmane una possibilità di confronto ed integrazione. E’ il riconoscimento dei diritti della donna una delle principali vie per sconfiggere l’integralismo nel mondo mussulmano. Pensate davvero che la via risolutiva per disfarci del modo islamico sia il conflitto culturale-religioso, magari armato? Ma signori dai modi spicci guardatevi un po’ intorno. Non vedete che quelli sono seduti su montagne di soldi e di petrolio e sono in grado di condizionare le nostre economie come e quando vogliono? Non sapete che i Fondi Sovrani si sono infilati in tutte le nostre aziende e banche principali. E avete visto come vanno a finire le nostre guerre? Non inorridite al pensiero che quando mettete in moto un suv li sovvenzionate alla grande? Non ci sono vie sbrigative nei confronti culturali, né tanto meno muri. Ci vuole pazienza. Ci vuole lentezza. Che passano anche attraverso un semplice sorriso di solidarietà a una donna che fa il bagno con il burkini.

11 crismas 19/08/2009 10:51 708 commenti

Forse sarebbe il caso che i genitori insegnassero ai loro figli l'infondatezza della paura per ciò che appare un po' diverso o semplicemente insolito... Altrimenti avremo altri Corsi, Veneri, Perini, Dalle Donne, Vesentini e altri motivi per cui vergognarci...

12 crismas 19/08/2009 10:46 708 commenti

Forse sarebbe il caso che certe madri insegnassero ai loro figli l'infondatezza della paura per ciò che appare un po' diverso o semplicemente insolito.

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