Matrimoni civili con stranieri
Famiglia Cristiana attacca Tosi
Verona. Botta e risposta in diretta tivù tra il sindaco Flavio Tosi, intervenuto a sostegno delle nuove norme, prontamente applicate dal Comune scaligero, che consentono le nozze con stranieri extracomunitari e fra immigrati solo a chi è in possesso di regolare permesso di soggiorno e il giornalista di Famiglia cristiana, Francesco Anfossi in collegamento da Milano. «Fa effetto», esclama quest'ultimo, «che i primi provvedimenti per impedire questi matrimoni siano stati emessi proprio nella città di Giulietta e Romeo».
Su 22 matrimoni civili che avrebbero dovuto essere celebrati a Palazzo Barbieri da sabato scorso, giorno in cui sono entrate in vigore le norme del cosiddetto pacchetto sicurezza, la metà sono saltati. Hanno dovuto rinunciare alla cerimonia anche alcune coppie di immigrati dal Ghana e dalla Nigeria. E dei quattro previsti oggi si è salvato un solo matrimonio, mentre sabato, ferragosto, ne saranno celebrati sei sui dieci programmati.
Di questi «risultati», Tosi ha parlato ieri nel corso della trasmissione «Unomattina estate», condotta su Raiuno da Arnaldo Colasanti e Miriam Leone. «Finora quasi la metà dei matrimoni tra stranieri o tra italiani e stranieri», conferma il sindaco durante il collegamento in diretta da Verona, «sono saltati. Se siano nozze di convenienza non so, sicuramente molte sono d'amore, ma portare a termine un atto di stato civile con una persona clandestina era una stortura tutta italiana».
Nello studio Rai di Roma c'è anche l'avvocato Gian Ettore Gassani, presidente dell'Associazione matrimonialisti italiani, che parla di «mercato dei matrimoni combinati, con vere e proprie tariffe che vanno dai 5mila ai 20mila euro», di un «30 per cento dei matrimoni misti che ha per obiettivo l'ottenimento della cittadinanza italiana» e di «tribunali italiani intasati di pratiche di separazione e divorzio, esito cui va incontro quasi l'80 per cento dei matrimoni misti».
Ma ora, con le nuove regole, assicura, «la ricreazione è finita». Musica per le orecchie del leghista Tosi, che sottolinea: «Nel Comune di Verona, ogni anno, si sposano civilmente circa 600 coppie, il 40 per cento delle quali con stranieri, ebbene, con le nuove norme saranno un centinaio i matrimoni che non si potranno fare».
E a chi gli chiede quanti siano nella nostra città i matrimoni combinati, risponde: «Le situazioni anomale sono poche e quasi sempre le nozze sono tra stranieri, ma ora se un ufficiale di stato civile non riceve i documenti richiesti, fra cui il permesso di soggiorno, non può più celebrare le nozze».
Ma il giornalista di Famiglia cristiana che interviene pochi secondi prima che la linea venga data al telegiornale, boccia su tutta la linea i «provvedimenti strumentali di chiaro sapore politico che non risolveranno il problema delle nozze truffaldine, e che saranno spazzati via dalla Consulta. Ma intanto», aggiunge, «avranno consentito alla Lega di raccogliere il consenso per portare Tosi alla presidenza della Regione Veneto». E.S.
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1 amarabini 17/08/2009 20:26 2 commenti
Tosi, sapesti come e' difficile per una coppia mista convivere in una citta' razzista come la tua. Mia moglie con l'unico peccato di essere bella, e' stata infastidita decine di volte, le mie figlie sono state insultate a scuola. Tant'e' che ce ne siamo andati. Lo so che citta' volete: ultra' liberi di delinquere perche' "veneti", il resto del mondo benvenuto solo se gli si puo' succhiare soldi come turisti, gli immigrati trattati come pezzenti, i veronesi che devono addeguarsi al perbenismo leghista. Mi hanno sorpreso (positivamente) le parole di Galan: noi veneti siamo eredi di Marco Polo. Voi mi sembrate piu' gli eredi di Gengis Khan. Il Veneto ai Veneti? Beh, sentiamo, la mia fetta dove sarebbe? Non sarebbe meglio dire Veneto ai Leghisti? Sarebbe piu' onesto. Te podaria scriver anca l'intervento en dialeto ma no o fago parche' i ma dito che te ghe fato le schole alte.